Le regole della nostra casa

La nostra estate in famiglia è ufficialmente cominciata!
Quest’anno infatti, complice la mia assenza dal lavoro per maternità, ho l’occasione di passare intere giornate di vacanza insieme ai tre miei cuccioli. Questa idea piace molto a tutti noi e ci emoziona parecchio!

Tante le cose che vogliamo fare e anche tanto il tempo a disposizione da passare insieme. Molto tempo.
Una quantità di tempo che, per non sommergerci, richiede un piano di massima a cui riferirci quotidianamente.
Abbiamo infatti tutti diverse necessità e bisogni che devono essere considerati e, nel frattempo, una casa da mandare avanti.
Una sfida che abbiamo deciso di vivere un po’ come un gioco di squadra, in cui ognuno di noi ha il suo ruolo, ma non può vincere se non collaborando e rispettando le esigenze degli altri componenti della famiglia.

Per cominciare con il piede giusto, come si fa nei migliori giochi, per prima cosa abbiamo stabilito alcune regole a cui affidarci.
Per questo l’altra mattina, mentre il piccolino dormiva, ci siamo messi tutti e tre (con papà che orecchiava dall’altra stanza) intorno al tavolo da pranzo e, lavagna magnetica alla mano, abbiamo scritto una lista delle principali regole della nostra casa.

Niente di prescrittivo, per carità, semplicemente delle indicazioni di massima che servono per delimitare con delicatezza e lucidità dei limiti che consideriamo invalicabili nella nostra famiglia. Una specie di idea di fondo che caratterizza il nostro concetto di bene comune.

Mentre uno scriveva, con il piglio di chi è orgoglioso di saper già scrivere i numeri delle regole, usando (idea completamente loro) pennarelli diversi a seconda della diversa importanza della regola, l’altro si occupava di scriverla. Stimolati da alcune mie domande e alcuni miei suggerimenti, entrambi sono giunti a creare una lista di 10 regole che soddisfano tutti.

Devo ammettere che alcune di queste sono già applicate da tempo nella nostra famiglia, mentre invece su altre ci stiamo cominciando a lavorare con impegno. Ma di certo, vederle scritte, anche per chi ancora non sa leggere (ma ha partecipato attivamente alla loro elaborazione), aiuta di molto i bambini nell’acquisizione di quella autodisciplina, di cui parlavo qualche tempo fa.

Non da meno, l’idea che queste regole appartengano a tutti noi componenti, genitori compresi, sgombrano felicemente il campo da quella parvenza di autoritarismo che il concetto di regola porta spesso con sè. E allo stesso tempo, come in un gioco di squadra appunto, ci coadiuva nello stabilire una più stretta connessione tra tutti noi.

Ecco quindi le regole della nostra famiglia:

1. Quando ci si arrabbia, si usano le parole e non le mani
2. Un’ora di tv o videogiochi a pomeriggio
3. Quando finisco di giocare, metto a posto
4. A tavola si mangia quello che c’è
5. Quando finisco di mangiare porto il mio piatto in cucina
6. Si ascoltano i consigli di mamma e papà
7. Si aspetta il proprio turno per parlare
8. Si usano parole e modi gentili
9. Si aiutano mamma e papà nelle faccende casalinghe
10. Si rispettano tutte le regole!!!

Ora siamo pronti per partire e vivere insieme il nostro entusiasmante gioco dell’estate!!!

P.S.: Anche voi avete delle regole nella vostra famiglia? Mi piacerebbe conoscerle!

Lo yogurt fatto in casa (senza yogurtiera)

Lo yogurt è uno dei più semplici alimenti naturali che si possono fare in casa, senza bisogno di grandi sforzi, e soprattutto, senza doversi affidare a comperare le costose alternative commerciali, il più delle volte ricche di zucchero e di elementi che non conosciamo. Infatti, a partire da due soli ingredienti, scelti preferibilmente biologici, possiamo in poche mosse e un po’ di pratica, ottenere uno yogurt sano, economico e soprattutto che soddisfa il palato e i gusti di tutta l’intera famiglia!

Sono ormai alcuni anni che in casa nostra facciamo lo yogurt in casa. E ne siamo pienamente soddisfatti. Prima mi affidavo ad una yogurtiera (un elettrodomestico semplice e poco costoso), ma da qualche mese ho scoperto che è forse più semplice e sicuramente più pratico farlo senza yogurtiera: il sapore è di certo migliore e, aspetto non meno importante, può essere conservato in quasiasi contenitore di vetro con tappo che si ha in casa (io uso spesso ad esempio quelli avanzati della marmellata o anche dei vasi a chiusura ermetica che occupano poco spazio in frigorifero).

Occorrente:

  • 1 litro di latte biologico
  • 125 ml circa (o anche di più) di yogurt biologico non zuccherato (starter), o la stessa quantità di yogurt fatto in casa avanzato dalla precedente volta.
  • 1 pentola
  • 1 termometro da cucina (opzionale)
  • Contenitori di vetro con tappo

Preparazione:

1. Versate 1 litro di latte (io uso quello biologico) in una pentola capiente e scaldatelo a circa 90 gradi, ovvero alla temperatura in cui forma una patina sulla superficie. Spegnete il fuoco.

2. Fate raffreddare il latte fino alla temperatuta di 44°C (ovvero quella in cui, se vi immergete il dito non vi scottate). Se avete fretta potete farlo raffreddare immergendo la pentola nel lavandino pieno di acqua fredda.

3. Nel frattempo sterilizzate i vasetti passandoci sopra una sufficiente quantità di acqua bollente. Poneteli a scolare a rovescio su un canovaccio pulito. Per prenderli e non scottarmi, uso una pinza da cucina.

4. Quando il latte ha raggiunto la giusta temperatura, versate lo yogurt in un dosatore di vetro senza mescolarlo e versateci sopra un po’ di latte preso dalla pentola.

5. Gentilmente mescolate con un cucchiaio e versate il composto nella pentola con il latte restante incorporandolo brevemente e con estrema delicatezza. Questo passo è molto importante perchè vi assicura uno yogurt consistente, mantenendo vivi i batteri buoni.

6. Versate lo yogurt nei vasi sterilizzati. Se vedrete scendere nel latte dei grumi di yogurt, saprete che il passo precedente è stato eseguito con successo. Cercate di dividere questi grumi nei vasetti.

7. Tappate i vasi e rimettetli nella pentola dove avete scaldato il latte e che avrete nel frattempo sciacquato. Versateci dell’acqua tiepida, fino a lambire i tappi dei contenitori.

8. Chiudete la pentola con il coperchio e lasciate a riposare in un posto tranquillo (io li metto nel forno spento, ma potete anche lasciarlo sul bancone della cucina) per 12-18 ore, a seconda del grado di consistenza che preferite. A noi piace piuttosto sodo, quindi ci orientiamo sulle 18 ore di riposo circa.

9. Trasferite i vasi nel frigorifero per almeno un paio d’ore pima di sevirlo ai vostri affamati campioni!

Io di solito ne faccio una dose doppia a settimana, perchè è la quantità adatta al nostro consumo e lo yogurt si conserva fresco.

Cerco di non andare oltre i 7 giorni, per assicurarmi di servire sempre yogurt fresco. Dopo circa un mese e mezzo, rinforzo lo starter, ovvero compro un nuovo yogurt biologico, per rifocillare i batteri buoni. Infatti, dopo aver usato il vostro yogurt come starter 6-7 volte, noterete che il risultato sarà uno yogurt progressivamente meno consistente.

Buon appetito a tutti!