Menù settimanale 2 – 8 marzo 2015

Dopo l’influenza della scorsa settimana, stiamo piano piano tutti risalendo. Ancor di più di sempre, il nostro menù cercherà quindi di essere sano e corroborante, per darci maggiore energie e aiutarci a rimetterci presto in forze. In questo nuovo menù troverete quindi i nostri “classici” per le merende e per le colazioni. E in più la ricetta del riso integrale e quella degli hamburger vegetali, una ricetta strepitosa pubblicata qualche tempo fa che mi fa piacere condividere nuovamente con voi.

Spero che questo menù vi piaccia e che possa stuzzicare in voi la voglia di provare nuove ricette!

Per ingrandire il menù ed effettuare il download del file pdf, vi basta cliccare sull’immagine qui sotto.

Vitadimamma_menu settimanale_2-8marzo2015Buon appetito e buon weekend a tutti!

Come cuocere il riso integrale

Risointegrale

Il riso integrale, così ricco di sostanze nutritive importantissime per la salute, è un alimento che non dovrebbe mai mancare in tavola. Inoltre non contiene glutine ed è un cereale nobilissimo, decongestionante, disintossicante e drenante. In più è davvero saziante, contiene molte più proteine di quello bianco ed è quindi utile anche per chi vuole dimagrire. Noi lo mangiamo con una certa regolarità e, col tempo, anche i più restii ai cambiamenti e al gusto puro degli alimenti integrali, si sono abituati a mangiarlo, preferendolo ormai al comune riso sbiancato.

Molte persone sono spesso restie a usarlo perchè credono che ci voglia molto tempo a disposizione. Infatti, il riso integrale richiede una cottura più lunga di quello bianco. Ma questo non deve scoraggiare. Io lo cuocio in due modi diversi a seconda delle situazioni e, solitamente, lo faccio una volta alla settimana in grandi quantità, in modo da poterlo lasciare in frigo pronto per i pranzi da portare in ufficio (accoppiato con le verdure avanzate) , come accompagnamento al posto del pane per la cena o come base per altre preparazioni.

Il primo metodo di cottura è quello tradizionale e richiede circa 40-45′ di cottura. Il secondo, invece, è quello con la pentola a pressione e cuoce in circa la metà del tempo.

In ogni caso valgono le seguenti indicazioni di preparazione:

Ingredienti (per 4-5 persone):

  • Riso integrale: 2 tazze colme
  • Acqua o brodo vegetale:  4 tazze colme
  • Sale q.b.

Per variare le dosi, la regola generale è 1 volume di riso per 2 volumi di liquido.

Procedimento:

  1. Sciacquare il riso in un colino a maglie fitte (io uso il cestello della pentola a pressione), sgranandolo bene.
  2. Versarlo in una pentola e aggiungere il doppio in volume di brodo o acqua (oppure di acqua e dado vegetale)
  3. Aggiungere il sale (se non contenuto nel dado)
  4. Far cuocere su fiamma viva fino al raggiungimento del bollore, poi mescolare brevemente, abbassare il fuoco e coprire con un coperchio. Lasciare cuocere senza mai alzare il coperchio per 40 minuti.
  5. Una volta cotto, aggiungere poco olio e servire come desiderato.

Per il procedimento con pentola a pressione, seguire i passi fino al n. 3. Coprire con coperchio a pressione e far andare a fiamma vivace. Dal raggiungimento del fischio, abbassare il fuoco e calcolare 20 minuti circa. Procedere poi col passo 5.

Buon appetito!

The English experiment. Il nostro piano (e un Memory Game)

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Ciao a tutti!

Come accennavo la scorsa settimana, ci stiamo man mano immergendo in questo nuovo progetto familiare l’ English experiment, un (quasi) bilinguismo casalingo per permettere ai miei tre figli di 3, 8 e 10 anni di imparare e rafforzare la lingua inglese in famiglia.

Dopo aver individuato il metodo da usare, il cosiddetto Time&Space, ho passato questi ultimi giorni a pianificare, planning alla mano, i momenti durante la settimana in cui ci potrebbe essere possibile praticare insieme la lingua inglese. Non è stato un compito facile, visto che, a turno, i bambini hanno numerosi impegni pomeridiani, comprese le già presistenti lezioni in lingua (un’ora ciascuno a settimana, escluso il piccolo). Ma sono giunta a buttare comunque giù un primo piano di massima.

Per prima cosa ho evidenziato per ognuno dei miei figli lo spazio temporale pomeridiano da passare insieme e poter fare qualche attività che coinvolga l’uso della lingua (Cooking time, Reading&listening, Sing-a-song, Games). L’ho chiamato English Fun e per ognuno ho ricavato durante la settimana in orari e giorni diversi circa un’ ora (per il piccolo anche meno) di one-one activity pomeridiana con me.

Poi ho identificato un’altra tipologia di coinvolgimento familiare in lingua. L’ho chiamato English mealtime ed è sostanzialmente il dopo cena, un momento che abbiamo già usato per fare qualche gioco che coinvolge il lessico inglese (ci piace ad esempio giocare a descrivere in inglese un oggetto nella stanza o sul tavolo da pranzo e lasciare che gli altri indovinino che cos’è. E’ un gioco semplice ma molto coinvolgente, perchè permette loro di ampliare il vocabolario e anche di metterli nella situazione di porre domande consone al contesto). Ne ho previsti 2-3 turni alla settimana, ma non mi stupirei se diventasse una abitudine quasi quotidiana.

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L’altra attività che ho pianificato l’ho chiamata Storytelling&Read-aloud ed è sostanzialmente il progetto di implementare gradualmente le nostre abituali letture della buonanotte ad alta voce con libri in lingua di vario genere e per varie età. Per adesso ne ho pianificato 3-4 sere a settimana e in parallelo con le letture dei libri in italiano. Ma credo che questo possa considerarsi tranquillamente un minimo, visto che è un’attività che riscuote da sempre moltissimo successo.

Un’ultima attività in cui li ho coinvolti è la visione dei loro cartoni animati in inglese. L’ho chiamata Movietime ed è da sempre uno dei metodi più biechi e viscidi (LOL), ma sicuramente efficaci per coinvolgere anche i più riluttanti, come il mio secondo figlio, nelle attività in inglese. Si tratta semplicemente di permettere loro di vedere il cartone animato preferito in inglese (e con i sottotitoli in lingua, laddove possibile) rafforzando qua e là con piccoli miei interventi alcune espressioni o modi di dire. Su Youtube si trovano moltissimi cartoni trasmessi dai canali italiani, ma il bello è che in inglese fioccano gli inediti e questo stuzzica anche i più pigri ad arrovellarsi per capire la trama! ;-)

Questo insomma il piano di massima iniziale. Solo seguendo questo schema, potremo sicuramente aumentare di molto l’esposizione dei bambini alla lingua inglese. Poi, naturalmente, il resto si vedrà. Per ora già avere questo piano di massima mi fa sentire più tranquilla e motivata. Sulle diverse attività, vi aggiornerò di volta in volta.

Per ora, vi lascio con l’indicazione di questi bei giochi Memory che abbiamo da alcuni anni e che usiamo tantissimo (e che mi permette di coinvolgere tutti e tre contemporaneamente, il che non è assolutamente da sottovalutare!). Si intitolano Gioco e imparo l’inglese. La spesa-Shopping. Con gadgetGioco e imparo l’inglese. In casa. Con gadget de La Coccinella editore. Si tratta di un gioco memory bilingue (sono 32 coppie di tessere di oggetti con indicazione della parola in inglese e in italiano) contestualizzate all’ambiente del gioco, come la spesa e la casa. In aggiunta c’è anche un libricino in cui sono mostrate tutti gli oggetti e anche altre indicazioni di gioco.

La regola di base è trovare la coppia corrispondente, pronunciando correttamente la parola inglese, pena l’annullamento del punto. Non solo questo gioco li ha aiutati moltissimo a imparare vocaboli nuovi senza difficoltà, ma è uno dei nostri supporti didattici con cui i bambini amano giocare di più, spesso anche senza il mio aiuto. Non so voi, ma per me questo è l’indicazione che stiamo andando per la strada giusta, non credete?

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