Menù settimanale 16 – 22 marzo 2015

Buon venerdì a tutti!

Il weekend è dietro l’angolo e conviene già organizzarsi per tempo per non arrivare a lunedì con la lingua di fuori per la fatica.

Poter contare su una base solida come il menù settimanale per i pasti della settimana è davvero un grande aiuto per la nostra famiglia. Domani si farà spesa e domenica ci cominceremo ad avvantaggiare qualche preparazione per la settimana in arrivo, soprattutto le colazioni e le merende, come ad esempio i biscotti-tutti-i-giorni (a proposito, avete visto quanto sono facili da fare?), lo yogurt, la granola, le camille fatte in casa o il pane. Nonchè il riso integrale o altri cereali in chicco per i pranzi in ufficio di noi genitori.

Questa settimana voglio assolutamente provare le polpette di carote di Daria, una blogger fantastica che ammiro davvero molto, piena di idee e che mi da’ tanta ispirazione in cucina (e non solo!).  Spero proprio che queste polpette ai miei figli piacciano e possano diventare una di quelle ricette base da riproporre ogni tanto.

Ecco quindi il menù. Basta cliccare sull’immagine per aprire il file pdf ed effettuare il download. Io tengo il pdf sul cellulare per consultarlo quando ne ho bisogno dovunque mi trovi e ne stampo una copia da tenere sott’occhio in cucina. Un piccolo, grande aiuto! Spero davvero che possa essere utile anche a voi.

vitadimamma_menu settimanale 16-22 marzo 2015

Buon fine settimana e buon weekend a tutti!

Chi ha paura di fare i biscotti?

Biscotti-tutti-i-giorni

Chi ha paura di fare i biscotti per la colazione? Io si.

E le ragioni sono tante! per esempio lasciare almeno mezz’ora prima fuori da frigo il burro ad ammorbidire, impastare gli ingredienti e capire già che l’impasto è troppo molliccio o troppo duro, far sostare l’impasto in frigo per almeno mezz’ora e poi procedere finalmente a stendere l’impasto sulla spianatoia.

Nel frattempo accorgersi che hai mezza cucina tra bambini urlanti di giubilo, impasticciarsi tutte le mani, riuscire a staccare l’impasto irrimediabilmente attaccato dalla spianatoia, fermare i bambini che si lanciano pezzi di impasto e riuscire (io quasi mai) a stenderlo ad una altezza giusta per poterci poi utlizzare le tante formine carine e coccolose, magari a forma di albero di Natale o di renna, (ma che, ahime!,) giacciono nel pensile in fondo, dietro a mille altri aggeggi che bisogna ogni volta spostare e tirare fuori.

Dopo aver creato il caos totale sul bancone, bambini ricoperti di  farina e impasto, il pavimento che è diventato uno slide … finalmente riesco a metterli in forno..per poi trovarli sempre o poco cotti o bruciati.

Che ci è voluto? Solo un’ora e mezza! E la cena? Ah! La cena! Me l’ero dimenticata!

E poi mi chiedono perchè compro i biscotti del Mulino Bianco!

No. Non ho problemi a fare le merendine fatte in casa, come i pangoccioli, le camille, i flauti, i cereali per la colazione o i ciambelloni allo yogurt. Si fanno praticamente da soli. Ma i biscotti, no. Almeno quelli che si conoscono come tali! Ma poi ho conosciuto i blog americani. E capito che i biscotti non devono essere per forza tali. Si possono fare i cookies, ad esempio! Ma anche delle versioni nostrane più semplici, sane e assolutamente da tutti-i-giorni! E io quelli faccio, non chiedetemene altri, a meno che non sia Natale, naturalmente!

E il burro lasciato fuori dal frigo? Io uso l’olio!

E l’impasto appiccicoso? E chi lo tocca? Basta un cucchiaio da gelato!

E il tempo di riposo in frigo? No, davvero voi avete tempo per lasciare l’impasto mezz’ora in frigo? Io no. Passati 5 minuti io l’impasto non mi ricordo più nemmeno che l’ho fatto!

E la farina sulla spianatoia? Per questo impasto ne basta un pizzico per amalgamarlo.

E le formine? C’mon! Who cares? Non è tutti i giorni Natale, no?

Ecco quindi la mia ricetta per i biscotti di tutti i giorni, ovvero dei biscotti facili facili, da fare anche mentre si prepara la cena.

Dalla stessa base di impasto posso fare varie versioni a seconda delle voglie, della disponibilità degli ingredienti e dei gusti di ognuno.

Passano in forno solo 15 minuti. Allora si che conviene farli in casa e non comprarli già pronti!

Perchè salutista si, ma santa, ancora no!

 

Biscotti tutti-i-giorni

Ingredienti (per circa 30 biscotti):

  • 1 uovo o una banana schiacciata o 15g di semi di lino frullati con 3 cucchiai di acqua e fatti riposare qualche minuto.
  • 220 di farina (dipende se usate l’ integrale anche meno. Io mi regolo un po’ ad occhio)
  • 100g di fiocchi d’avena o cornflakes
  • 120g di zucchero di canna o circa 60ml di sciroppo d’ agave
  • 40g di olio e.v.o.
  • 1 pizzico di bicarbonato di sodio
  • 1/2 bicchiere di latte (anche vegetale) o un vasetto di yogurt o una spremuta di una arancia media

E poi a scelta:

  • 50g di gocce di cioccolato bianco o scuro o entrambi
  • 50g di uvetta ammollata per qualche minuto in poca acqua calda e poi strizzata
  • 1 mela (o altro frutto di stagione) tagliata a piccoli dadini o grattugiata

Procedimento:

  1. Preriscaldate il forno a 180°.
  2. Impastate gli ingredienti in un mixer: l’uovo, lo zucchero, la farina, il bicarbonato i fiocchi d’avena e poi aggiungere il liquido (l’olio e il latte o lo yogurt o la spremuta) e poi quelli a scelta. Nella foto qui sopra vedete la versione con uvetta e mela. Se necessario aggiungete un poco di altra farina, fino ad ottenere comunque un impasto che non si appiccica più alle pareti.
  3. Trasferite sul piano di lavoro infarinato con poca farina e date la forma di un panetto. Allungatelo in uno o due filoncini (a seconda della grandezza che vorrete dare ai biscotti)
  4. Ora con un coltello o con una spatolina tagliate longitudinalmente per ottenere tante fettine e trasferitele sulla teglia ricoperta con carta da forno. Fate lo stesso con l’altro filoncino. Posizionate i biscotti un poco distanziati.
  5. Mettete la teglia in forno per 15 minuti ca o finchè sono dorati.
  6. Lasciate raffreddare e da ben freddi, trasferiteli in un contenitore a chiusura ermetica di plastica o di vetro. Si conservano bene per tutta la settimana.

Avete altri suggerimenti per gli ingredienti a scelta? Voi cosa aggiungereste? Fatemi sapere, variare fa sempre bene!

Nel frattempo, buon appetito!

Ma quanto ci piace questo coccodrillo egoista!

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A passi lenti e compassionevoli, vista la vita caotica che al momento stiamo vivendo, continua, inesorabile, il nostro English Experiment!

Oggi volevo segnalare un libro di qualche anno fa, che rileggiamo sempre con piacere. Sto parlando di Selfish Crocodile and Other Animals, una bellissima raccolta a cura di Peter Blight e altri autori, che oltre a comprendere la famosa storia del coccodrillo egoista, è corredata di altre tre, altrettanto divertenti, avventure sempre illustrate dello stesso bravissimo Michael Terry: The Lonely Giraffe, Rhino’s horn e The Gossipy Parrot.

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Ricordo di averlo acquistato dopo aver trovato la recensione del Selfish Crocodile su Bilingue per gioco, un sito che è stato veramente di grande aiuto nell’indirizzarmi, soprattutto all’inizio, nell’avventurosa scoperta dei libri in lingua per bambini e che vi consiglio caldamente se volete avere suggerimenti su come introdurre il gioco dell’inglese in casa vostra.

La nostra edizione è quella che comprende anche il cd audio di tutte le storie, letto in un inglese lento e comprensibile, adatto anche al mio piccolo di tre anni che sta cominciando ad orecchiare la lingua.

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Oltre alle grandi e coloratissime illustrazioni a tutta pagina che catturano l’attenzione di tutti i bambini per la loro vivacità, la particolarità di queste storie è il risvolto educativo di ogni episodio. Il mondo degli animali, un po’ come accaddeva per le fiabe de La Fontaine, diventa in microcosmo in cui individuare comportamenti non sempre idonei al vivere in un gruppo. Ma a differenza di La Fontaine, in queste storie, l’intento moralistico, seppur chiaro e inequivocabile, è sempre connotato da note di dolcezza e leggerezza, le conclusioni sono sempre positive e spesso, come nel caso del Gossipy Parrot, anche cariche di ironia. Perchè, in fondo, a prescindere dal comportamento attuato, ognuno è quello che è! E dovere del gruppo è anche accettare ognuno nella sua imprenscindibile peculiarità.

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Per la nostra specifica esperienza, essendo un libro che i miei due più grandi già conoscono ma con cui il piccolo ancora non ha acquistato familiarità, sto procedendo con un veloce riassunto preliminare della storia, girando pagina per pagina e poi leggendolo in lingua o ascoltando dal cd le storie una per una.

Di solito non amo tradurre dall’inglese all’italiano, perchè lo trovo un metodo riduttivo e anche fuorviante perchè instilla nei bimbi la brutta abitudine a ricercare sempre una traduzione di ciò che leggono, invece di immergersi nella storia nella sua lingua originale. Ma in questo specifico caso, forse perchè queste storie contengono alcuni vocaboli non sempre immediati per beginners, questo metodo di ricapitolazione generale in italiano precedente alla lettura in lingua,  mi pare stia funzionando al meglio. Di certo, più lo leggiamo, meno ci sarà bisogno di adottare questo metodo. Ma per ora, per evitare che il piccolo si senta escluso, procediamo così.

In ogni caso, è una lettura che tutti e tre i miei bambini (per non parlare di me!) apprezzano davvero molto e rileggono anche per proprio conto in svariate occasioni. E ciò è sempre un bene, no?

Insomma, spero che questo libro possa piacere anche a voi. Noi ve lo consigliamo caldamente!

Se volete acquistare Selfish Crocodile and Other Animals (Book + cd) potete farlo da questo link affiliato.

Buona lettura!