Crema di nocciole al cioccolato fatta in casa

A chi piace la crema al cioccolato? Sicuramente a me! E anche, nemmeno a dirlo, ai miei bambini!

Per un lungo periodo, una delle più stuzzicanti sfide è stata quella di riuscire a nutrirli in modo sano senza farli sentire come il protagonista di “About a boy” (ricordate l’anatra nel laghetto uccisa dal lancio liberatorio del sanissimo pane fatto in casa dalla madre alternativa?)

Per me, uno di quei cibi simbolo che ben rappresentano il saggio compromesso tra sano e la giusta dose di conformismo sociale (quello insomma che non condanna te e i tuoi figli ad essere considerati come degli abitanti di un altro pianeta), è la famosa crema al cioccolato e nocciole…ma si…la Nutella insomma!
Di certo, se solo si leggono gli ingredienti, c’è da stupirsi che possa piacere così tanto! E non è di certo il massimo del sano!
In verità di alternative allo storico marchio, in vendita se ne trovano ora parecchie, dalle più sane a quelle addirittura peggiori per contenuto del famoso bicchiere di vetro.

Per quanto ci riguarda, questa ricetta è nata un paio d’anni fa da un esperimento (e una busta di nocciole biologiche prese a buon prezzo!), ma sinceramente, da quel giorno, la crema di nocciole al cioccolato è diventata la nostra favorita, soppiantando addirittura  la versione ufficiale!

In rete troverete facilmente molte versioni, da quella che usa la margarina o il burro al posto dell’olio a quella che prevede anche il latte.

Comunque, questa è la ricetta collaudata che seguiamo a casa nostra:

Ingredienti:

  • 200g di cioccolato fondente a pezzetti piccoli (o gocce di cioccolato)
  • 160ml di latte
  • 100g di nocciole
  • 100g di zucchero, miele o sciroppo d’agave
  • 90ml dio olio extra vergine di oliva

 

Procedimento:

  1. Nel mixer sbriciolate le nocciole e lo zucchero (se usate il miele aggiungetelo al passo n. 3)
  2. Aggiungete il cioccolato e riducete a consistenza di farina.
  3. Su un pentolino a fiamma bassa mettete il latte e l’olio (e il miele se non avete aggiunto prima lo zucchero), mescolando per circa mezzo minuto.
  4. Aggiungete il composto di nocciole e mescolate continuamente per circa 7 minuti.
  5. Versate la crema nei vasetti sterilizzati con acqua bollente e lasciate freddare.

Si dice che, se conservata al chiuso nel frigo, possa durare anche fino a 15-20 giorni…ma non possiamo dirvelo con certezza, visto che non è mai avanzata così a lungo!

Buon appetito…e fatemi sapere se ai vostri piccoli è piaciuta…e anche a voi grandi, naturalmente!

Il pane fatto a mano

L’altra settimana avevo scritto sulle mille qualità e vantaggi della macchina del pane: un modo pratico e veloce per poter gustare ogni giorno pane fresco fatto con ingredienti sani e naturali che incontrano i gusti e i desideri di ognuno.

Ma non è detto che chi non possieda questo elletrodomestico non possa ottenere ugualmente senza molto sforzo, buoni risultati.
Anzi, a mio parere, saranno anche migliori!

In casa nostra infatti, da alcuni mesi a questa parte, abbiamo cominciato a fare il pane a mano, usando le stesse ricette della macchina del pane e ne siamo completamete soddisfatti.

Per impastare, io uso un mixer da cucina con la pala impastatrice. Ma è un procedimento che può essere fatto anche completamente a mano.
Il mio impegno effettivo dell’intero procedimento è non meno di 5 minuti…più o meno identico a quello della macchina del pane!
L’unica accortezza che uso sono i tempi di lievitazione, che possono anche arrivare a 12 ore.

Vi spiego come procedo.
Queste sono le dosi per 1 kg e mezzo circa di pane.

1. Nel contenitore del mixer (o in una ciotola molto capiente) introduco i seguenti ingredienti (nell’ordine):

– 450 ml di acqua tiepida
– 2 pizzichi di sale
– 2-3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
– 750 g di farina (00 oppure 0. Se si usa farina integrale aumentare le dosi dell’acqua arrivando a circa 500 ml)
– circa 1/3 di panetto fresco di lievito di birra sbriciolato sulla farina
– 1 cucchiaino di zucchero sopra il lievito sbriciolato

2. Impastare a mano o col mixer per alcuni minuti, finchè non avrà preso la forma sferica e non ci sono più avanzi di farina.
Lasciare riposare nel mixer coperto con un canovaccio.

3. Dopo un periodo che può tranquillamente variare a seconda dei vostri impegni da circa 20 minuti fino ad un’ ora dal primo impasto, rimpastarlo per alcuni minuti. L’impasto si sgonfierà e tornerà come all’inizio del primo impasto. E’ normale.

4. Lasciarlo riposare coperto per un altro periodo di tempo a vostra scelta. Io di solito lo lascio la notte per la mattina dopo. O la mattina per il tardo pomeriggio. Fino ad un massimo di 12 ore, soprattutto in estate.

5. Quando siete pronti per informare, accendete il forno a 250° C e intanto impastate il pane velocemente su una superficie piana infarinata, giusto il tempo per dargli la forma desiderata (panini, panetto, pagnotta), anche a seconda dei contenitori che avete. Ad esempio, per ottenere una pagnotta di stile americano, vanno benissimo due contenitori per il plumcake. Io di solito gli do’ la forma di filone (un siluro piuttosto lungo) e lo adagio su una teglia ricoperta di carta da forno.

6. Con un coltello incidete trasversalmente con alcuni tagli l’impasto e spennellatelo con un po’ d’olio. Aggiungete se volete qualche chicco di sale grosso qua e là.

7. Mettete il pane in forno per circa 30 minuti. Quando sarà ben cotto e dorato, toglietelo dal forno e fatelo raffreddare su una graticola, fino al momento della cena (circa mezz’ora prima di cenare è sufficiente).

Ora non vi resta che congratularvi in solitudine con voi stessi e, dopo esservi ricomposti, portarlo in tavola con supponente nonchalance….Buon appetito!

Lo yogurt fatto in casa (senza yogurtiera)

Lo yogurt è uno dei più semplici alimenti naturali che si possono fare in casa, senza bisogno di grandi sforzi, e soprattutto, senza doversi affidare a comperare le costose alternative commerciali, il più delle volte ricche di zucchero e di elementi che non conosciamo. Infatti, a partire da due soli ingredienti, scelti preferibilmente biologici, possiamo in poche mosse e un po’ di pratica, ottenere uno yogurt sano, economico e soprattutto che soddisfa il palato e i gusti di tutta l’intera famiglia!

Sono ormai alcuni anni che in casa nostra facciamo lo yogurt in casa. E ne siamo pienamente soddisfatti. Prima mi affidavo ad una yogurtiera (un elettrodomestico semplice e poco costoso), ma da qualche mese ho scoperto che è forse più semplice e sicuramente più pratico farlo senza yogurtiera: il sapore è di certo migliore e, aspetto non meno importante, può essere conservato in quasiasi contenitore di vetro con tappo che si ha in casa (io uso spesso ad esempio quelli avanzati della marmellata o anche dei vasi a chiusura ermetica che occupano poco spazio in frigorifero).

Occorrente:

  • 1 litro di latte biologico
  • 125 ml circa (o anche di più) di yogurt biologico non zuccherato (starter), o la stessa quantità di yogurt fatto in casa avanzato dalla precedente volta.
  • 1 pentola
  • 1 termometro da cucina (opzionale)
  • Contenitori di vetro con tappo

Preparazione:

1. Versate 1 litro di latte (io uso quello biologico) in una pentola capiente e scaldatelo a circa 90 gradi, ovvero alla temperatura in cui forma una patina sulla superficie. Spegnete il fuoco.

2. Fate raffreddare il latte fino alla temperatuta di 44°C (ovvero quella in cui, se vi immergete il dito non vi scottate). Se avete fretta potete farlo raffreddare immergendo la pentola nel lavandino pieno di acqua fredda.

3. Nel frattempo sterilizzate i vasetti passandoci sopra una sufficiente quantità di acqua bollente. Poneteli a scolare a rovescio su un canovaccio pulito. Per prenderli e non scottarmi, uso una pinza da cucina.

4. Quando il latte ha raggiunto la giusta temperatura, versate lo yogurt in un dosatore di vetro senza mescolarlo e versateci sopra un po’ di latte preso dalla pentola.

5. Gentilmente mescolate con un cucchiaio e versate il composto nella pentola con il latte restante incorporandolo brevemente e con estrema delicatezza. Questo passo è molto importante perchè vi assicura uno yogurt consistente, mantenendo vivi i batteri buoni.

6. Versate lo yogurt nei vasi sterilizzati. Se vedrete scendere nel latte dei grumi di yogurt, saprete che il passo precedente è stato eseguito con successo. Cercate di dividere questi grumi nei vasetti.

7. Tappate i vasi e rimettetli nella pentola dove avete scaldato il latte e che avrete nel frattempo sciacquato. Versateci dell’acqua tiepida, fino a lambire i tappi dei contenitori.

8. Chiudete la pentola con il coperchio e lasciate a riposare in un posto tranquillo (io li metto nel forno spento, ma potete anche lasciarlo sul bancone della cucina) per 12-18 ore, a seconda del grado di consistenza che preferite. A noi piace piuttosto sodo, quindi ci orientiamo sulle 18 ore di riposo circa.

9. Trasferite i vasi nel frigorifero per almeno un paio d’ore pima di sevirlo ai vostri affamati campioni!

Io di solito ne faccio una dose doppia a settimana, perchè è la quantità adatta al nostro consumo e lo yogurt si conserva fresco.

Cerco di non andare oltre i 7 giorni, per assicurarmi di servire sempre yogurt fresco. Dopo circa un mese e mezzo, rinforzo lo starter, ovvero compro un nuovo yogurt biologico, per rifocillare i batteri buoni. Infatti, dopo aver usato il vostro yogurt come starter 6-7 volte, noterete che il risultato sarà uno yogurt progressivamente meno consistente.

Buon appetito a tutti!