Liebster Award

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Ho ricevuto il testimone per questo premio da Raffaella di Laprossimavoltamamma che ringrazio molto.

Le regole per partecipare sono le seguenti:

Ringraziare il blog che ti ha nominato.
Rispondere alle 10 domande.
Nominare altri 10 blog con meno di 200 follower.
Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Ed ecco le mie risposte:

Perché hai aperto un blog?
Perchè per me la scrittura e la maternità vivono in simbiosi: l’una completa l’altra, l’una approfondisce l’altra. Il blog è il posto in cui ho scelto di condividere con altri genitori la mia esperienza di mamma e di donna.

Ci parli un po’ delle tue passioni?
Naturalmente mi piace fare la mamma e se potessi, sarei una casalinga non disperata, ma felice! Sono un’appassionata di libri, un’ aspirante anglofona e (prima di tornare a lavorare!) anche una assidua praticante di yoga e crossfit.

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?
Credo che i blog nascano dal desiderio di condivisione, quindi l’interazione è il senso vero dell’esistenza dei blog. Almeno del mio!

Di cosa parli nel blog?
Vitadimamma è un luogo in cui esprimo le mie riflessioni sulla realtà circostante. Dico spesso che i miei figli sono i miei maestri zen, perciò il blog riflette anche questo percorso di crescita personale.  E poi naturalmente parla dei nostri progetti e obbiettivi come famiglia, come ad esempio la mostra particolare versione di homeschooling (The English experiment), i menù settimanali, le ricette e l’autoproduzione che cercano di mettere d’accordo l’esigenza importante di mangiare il più possibile sano e la condivisibile necessità dei bambini di non subire privazioni a tavola, le nostre letture ad alta voce e le nostre esperienze di vita insieme. Ma il blog è in continua evoluzione e chissà dove mi porterà in futuro!

Hai creato un rapporto di amicizia con altre blogger? Vi siete mai conosciute personalmente?
Per ora ci sono molte conoscenze virtuali con molte mamme blogger, che stimo moltissimo.  Sarebbe bellissimo poter incontrarne qualcuna dal vivo, magari in uno degli eventi che vengono organizzati durante l’anno. Non vi ho mai partecipato ed è proprio un’esperienza che mi piacerebbe provare!

Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Non so come potrà essere il blog tra due anni, ma quello che mi piace di questa esperienza è che mi permette di imparare ogni giorno cose nuove e conoscere molte persone, anche se solo online. Spero di poter continuare a crescere come lo sto facendo adesso e per il resto, chissà, non si può mai dire quali opportunità potrà riservarmi il mondo del blogging!

La cosa che sai fare meglio?

Non sono abituata a pensare e a parlare di me in questi termini e la domanda mi mette davvero a disagio. Ma quel che posso dire è che credo che scrivere sia ciò che riesco a fare con più confidenza. Non so se lo so fare bene, ma certamente è una dimensione che mi appartiene profondamente e che riesce a mettere insieme tutti i pezzettini della mie varie esistenze di moglie, di mamma, di donna che spesso, nel caos quotidiano, sento come essere irrimediabilmente sparpagliati, inconciliabili. Ecco, la scrittura, insieme alla fede, mi aiutano nel continuo tentativo di rimanere integra, intera. E credo mi rendano una persona migliore.

Quanto tempo dedichi al tuo blog?

Non quanto vorrei. Ho tante idee che metto continuamente da parte per concentrarmi sull’immediato, su quel che posso fare al momento, con il poco tempo libero a disposizione. In questo specifico periodo, con anche un esame di inglese alle porte, conciliare tutto è davvero una sfida. Ma per me il blog è essenzialmente una passione e come tale, mi ricarica moltissimo e mi da’ moltissima energia.

Come nascono i tuoi post?

Nascono dalla vita di tutti i giorni, dal desiderio di riflettere sul quotidiano, di conservare la memoria delle piccole cose e anche dalla voglia di aiutare le mamme che, come me, hanno bisogno di tante scorciatoie pratiche per mandare avanti una casa e una famiglia senza diventare delle martiri e potersi concentrare invece su quello che veramente conta per noi. Nel mio caso, la mia famiglia e le relazioni con gli altri.

Un saluto a chi legge?

Grazie per aver dedicato del tempo a leggere questo post! Spero che passerete spesso a trovarmi e anche che potremo condividere le nostre esperienze!

Ecco i 10 blog che nomino (anche se non quanti followers hanno):

 
Ringrazio tutte queste blogger (e molte altre che non ho citato!) per essere ogni giorno fonte di grande ispirazione!
Ciao a tutti!

Ma quanto ci piace questo coccodrillo egoista!

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A passi lenti e compassionevoli, vista la vita caotica che al momento stiamo vivendo, continua, inesorabile, il nostro English Experiment!

Oggi volevo segnalare un libro di qualche anno fa, che rileggiamo sempre con piacere. Sto parlando di Selfish Crocodile and Other Animals, una bellissima raccolta a cura di Peter Blight e altri autori, che oltre a comprendere la famosa storia del coccodrillo egoista, è corredata di altre tre, altrettanto divertenti, avventure sempre illustrate dello stesso bravissimo Michael Terry: The Lonely Giraffe, Rhino’s horn e The Gossipy Parrot.

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Ricordo di averlo acquistato dopo aver trovato la recensione del Selfish Crocodile su Bilingue per gioco, un sito che è stato veramente di grande aiuto nell’indirizzarmi, soprattutto all’inizio, nell’avventurosa scoperta dei libri in lingua per bambini e che vi consiglio caldamente se volete avere suggerimenti su come introdurre il gioco dell’inglese in casa vostra.

La nostra edizione è quella che comprende anche il cd audio di tutte le storie, letto in un inglese lento e comprensibile, adatto anche al mio piccolo di tre anni che sta cominciando ad orecchiare la lingua.

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Oltre alle grandi e coloratissime illustrazioni a tutta pagina che catturano l’attenzione di tutti i bambini per la loro vivacità, la particolarità di queste storie è il risvolto educativo di ogni episodio. Il mondo degli animali, un po’ come accaddeva per le fiabe de La Fontaine, diventa in microcosmo in cui individuare comportamenti non sempre idonei al vivere in un gruppo. Ma a differenza di La Fontaine, in queste storie, l’intento moralistico, seppur chiaro e inequivocabile, è sempre connotato da note di dolcezza e leggerezza, le conclusioni sono sempre positive e spesso, come nel caso del Gossipy Parrot, anche cariche di ironia. Perchè, in fondo, a prescindere dal comportamento attuato, ognuno è quello che è! E dovere del gruppo è anche accettare ognuno nella sua imprenscindibile peculiarità.

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Per la nostra specifica esperienza, essendo un libro che i miei due più grandi già conoscono ma con cui il piccolo ancora non ha acquistato familiarità, sto procedendo con un veloce riassunto preliminare della storia, girando pagina per pagina e poi leggendolo in lingua o ascoltando dal cd le storie una per una.

Di solito non amo tradurre dall’inglese all’italiano, perchè lo trovo un metodo riduttivo e anche fuorviante perchè instilla nei bimbi la brutta abitudine a ricercare sempre una traduzione di ciò che leggono, invece di immergersi nella storia nella sua lingua originale. Ma in questo specifico caso, forse perchè queste storie contengono alcuni vocaboli non sempre immediati per beginners, questo metodo di ricapitolazione generale in italiano precedente alla lettura in lingua,  mi pare stia funzionando al meglio. Di certo, più lo leggiamo, meno ci sarà bisogno di adottare questo metodo. Ma per ora, per evitare che il piccolo si senta escluso, procediamo così.

In ogni caso, è una lettura che tutti e tre i miei bambini (per non parlare di me!) apprezzano davvero molto e rileggono anche per proprio conto in svariate occasioni. E ciò è sempre un bene, no?

Insomma, spero che questo libro possa piacere anche a voi. Noi ve lo consigliamo caldamente!

Se volete acquistare Selfish Crocodile and Other Animals (Book + cd) potete farlo da questo link affiliato.

Buona lettura!

Le gloriose avventure dei Paladini di Francia.

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Mi fa molto piacere condividere questo libro di Emanuele Luzzati, I Paladini Di Francia.
I miei figli, specialmente il più grande, sono particolarmente affezionati a questa storia di eroi e di principesse, di vittorie e di sconfitte, di magie e contro-magie. Dal mio canto, io sono cresciuta circondata dalle illustrazioni di Luzzati e dal mondo esotico descritto nei suoi libri e nelle sue animazioni, perciò rileggere questo libro, così come vedere gli spettacoli di burattini della sua scuola o i suoi cortometraggi, è per me ogni volta come rituffarmi nella mia infanzia.

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Credo sia inutile soffermarmi sull’artista genovese, che è così conosciuto e ammirato da tutti. Non credo sia possibile non amarlo e non rimanere conquistati dal suo stile, dalle mille sfaccettature della sua immaginazione così ricca di particolari e allo stesso tempo così povera di virtuosismi e dalla maestria della scrittura in rima di Giulio Gianini, fedele compagno di Luzzati in moltissime sue opere per ragazzi.

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Questo libro viene originariamente pubblicato nel 1962 dalla Mursia a partire dal cortometraggio di due anni prima intitolato “I Paladini di Francia ovvero il tradimento di Gano di Maganza“. Nel 2011 la casa editrice Gallucci ripropone questa storia in una nuova edizione a partire dal recente restauro delle opere di Luzzati che saranno organizzate in una mostra nel 2012. Il tema è quello del feroce scontro tra Paladini cristiani e Mori saracini, che si battono per la conquista della bella Biancofiore, rapita tramite tranello dal malvagio mago Gano e rinchiusa in una torre di Gerusalemme dal sultano Salaam Alemme e salvata da Rinaldo grazie anche all’aiuto del mago buono Urluberlù. Tra incantesimi, peripezie marine e terrrene, battaglie, si snoda il racconto del cantastorie Gianini che accompagna per mano grandi e bambini nel magico mondo di draghi e cavalieri, di principesse e di paladini, di amori contrastati e, infine, riconciliati.

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Una lettura che i maschietti in particolare ameranno molto, ma che non ha mai mancato di affascinare quella bambina timida e timorosa quale ero io da piccola. Inoltre, seppure la lettura in rima e il lessico espresso possano essere un poco ostici per i bambini più piccoli, la bellezza delle illustrazioni e l’incalzante susseguirsi di azioni e colpi di scena, riescono comunque a conquistare anche i più piccoli: la riprova è mio figlio di tre anni, che, pur non afferrando le sfumature arcaiche delle rime, partecipa attivamente alla lettura,  incitando con inni di vittoria la sconfitta del vile traditore Gano e il trionfo dei paladini con Rinaldo e Biancofiore in testa.

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Insomma, un libro che conserviamo come un piccolo gioiello nella nostra libreria di casa. Un libro che consigliamo col cuore per tutte le età e per tutti i temperamenti, di grandi e piccini.  E’ disponibile in vendita la versione libro, ma anche quella DVD + libro, con il cortometraggio originale di 12 minuti del 1960, qui in edizione restaurata.

Se volete acquistare I Paladini di Francia (versione libro e versione libro+Dvd), lo potete fare da questi link affiliati.

Buona lettura!