I pannolini lavabili: perchè li usiamo.

Con l’arrivo di G. abbiamo deciso per la prima volta, di adottare l’uso dei pannolini lavabili: una scelta che ci è parsa ormai consona al nostro sistema di vita, per diversi motivi.

Prima di tutto per la sostenibilità: si è calcolato che mediamente un bebè, dalla nascita fino all’uso definitivo del vasino, consumi circa un totale di 6000 pannolini, cioè 1 tonnellata di rifiuto indifferenziato, ovvero il 10-13% dei rifiuti che vanno in discarica.
Ed è qualcosa di cui sicuramente ci si può rendere conto abbastanza facilmente da soli, facendo caso alla quantità di pattumiera in più che una famiglia produce con l’arrivo del nuovo bambino, soprattutto durante i primi mesi, quando i cambi di pannolino sono decisamente più frequenti.
E’ risaputo che i pannolini usa e getta sono altamente inquinanti e con questo si intende non solo la quantità di cellulosa necessaria per realizzarli (ogni bambino che usa pannolini usa e getta nella sua vita contribuisce personalmente all’abbattimento di ben 20 grossi alberi!) ma, qualora già questo non bastasse a convincere, anche il consumo energetico necessario a produrli fino al loro deterioramento finale. Inoltre, se non diversamente indicato, non possono essere gettati nei rifiuti umidi, poiché non sono riciclabili, infatti hanno un ciclo di degrado lunghissimo, di circa 500 anni (a meno che non vengano bruciati nelle discariche, producendo così ulteriore inquinamento atmosferico!).

E con questo introduco il secondo motivo per cui abbiamo scelto i pannolini lavabili: la salvaguardia, per quel che ci è possibile, della salute del nostro bambino.
Come per gli assorbenti femminili infatti, i pannolini usa e getta vengono confezionati usando sostanze come plastica e gel chimici (tra cui il sodium polyacrilate, il TriButylTine e addirittura la diossina, per citarne solo qualcuno! ) usati per aumentare l’assorbenza e che sono, a lungo andare, altamente tossici per la pelle e per la zona genitale.
I pannolini lavabili invece favoriscono una migliore traspirazione dell’area genitale del bambino evitando così il surriscaldamento della zona, ritenuto una possibile causa di sterilità nei neonati maschi, diminuiscono le irritazioni e le dermatiti da pannolino e aiutano un corretto ed equilibrato sviluppo delle anche grazie alla loro conformazione che tiene le gambe del bambino meglio divaricate.

Inoltre pare che favoriscano l’abbandono del pannolino e il passaggio al vasino perchè fanno percepire maggiormente la sensazione di bagnato, al contrario degli usa e getta che della sensazione di asciutto e pulito ne fanno un gran vanto. G. già sin da ora, mi fa capire chiaramente quando è ora del cambio. Trovo quest’aspetto di vitale importanza sia per la sua autocoscienza , ma anche per la relazione figlio/genitore-segnale/ascolto che stiamo così affinando man mano che il tempo passa, anche attraverso questo basilare tipo di comunicazione.

Un terzo aspetto è quello che per molte famiglie fa davvero la differenza: cioè la convenienza economica.
Il costo medio in pannolini usa e getta per i primi 3 anni di vita di un bambino è di 1700 euro circa, contro i massimo 500 euro (spalmabili sugli eventuali altri figli successivi) dei pannolini lavabili, con un risparmio, quindi, notevolissimo. Inoltre, è diffusa la pratica di riciclare i pannolini lavabili, vendendoli ad altre famiglie, una volta che non se ne abbia più bisogno, con un ulteriore vantaggio economico, sia per chi vende, sia per chi acquista. Moltissimi sono i gruppi online di scambio/compro/vendo pannolini lavabili a cui ci si può facilmente riferire.

Un altro aspetto da considerare è la flessiblità: esistono infatti diverse tipologie di pannolini lavabili, altamente personalizzabili. E tutte, chi più chi meno, sono pratiche e comode da usare, anche fuori casa! Noi ne abbiamo provate e acquistate diverse, usufruendo anche di offerte-prova molto convenienti. In più, sono moltissime le mamme che li autoproducono: online ci sono tantissimi tutorial che descrivono passo passo come confezionarli da sè, a seconda della tipologia che si preferisce usare.

Solo 5 anni fa, quando cioè ho avuto il mio secondo bambino, in Italia di pannolini lavabili si parlava di certo meno che adesso, anche se già molte famiglie li usavano. All’epoca, rimasi scoraggiata dal tipo di impegno che, presumevo, essi richiedessero, rispetto al pannolino tradizionale, per il quale basta il fatidico lancio nella spazzatura per credere di sbarazzarsi del problema. A dire la verità, conoscevo solo una tipologia di pannolino lavabile e non la trovavo comoda, anzi ingombrante e goffa. Non conoscevo altro posto dove acquistarli se non in un costoso negozio della capitale, così rinunciai, ripegando su un uso più cosciente e meno superficiale dei pannolini usa e getta, essendo diffcile trovare nella mia zona anche solo quelli biodegradabili.

In questi 5 anni la situazione è radicalmente cambiata: di pannolini lavabili si parla ovunque sul web, l’acquisto online ha preso piede e da’ ottime garanzie, oltre ad essere conveniente, tanto da ribaltare nettamente la situazione: per quanto ci riguarda infatti adesso sarebbe stato sicuramente più difficoltoso giustificare la scelta di persistere nell’usare gli usa e getta che non quella di scegliere le buone pratiche ecologiche e sostenibili, l’economicità, la comodità e la flessibilità di quelli lavabili.

Basta in realtà un minimo di organizzazione: nel nostro bagno ora sotto al fasciatoio abbiamo organizzato i cambi del pannolino, dividendo per comodità i diversi tipi di pannolini a seconda della necessità del momento. Abbiamo anche dei pacchi di usa e getta (regalati dalla cuginetta a cui ormai andavano stretti), che per ora usiamo solo per il pannolino notturno, ma che presto penso elimineremo, man mano che saremo più esperti nell’individuare gli assetti giusti per l’ assorbenza necessaria alla notte.
Nel lavandino con una saponetta naturale di marsiglia e una spazzolina (io uso per intenderci una come quella per le unghie) sciacquiamo i pannolini che necessitano di essere smacchiati prima del lavaggio. Un bidoncino serve per riporli in attesa che siano abbastanza numerosi da giustificare un carico di lavatrice (in questi primi mesi ciò vuol dire ogni 2 giorni, ovvero circa 14 pannolini e gli inserti) aggiungendo un paio di cucchiai di bicarbonato per neutralizzare eventuali odori. Si lavano in lavatrice con pochissimo detersivo liquido ecologico nella pallina a 40° e occasionalmente a 60°. Dopo 1 giorno di asciugatura (ora anche meno con l’arrivo della primavera) ecco 14 cambi puliti puliti, pronti all’uso.

La nostra opinione in merito ai lavabili è sicuramente ottima, al 100%.
Tra le varie tipologie che abbiamo provato prediligo al momento i fitted AI2 (che sta per All-in 2, formati da una mutandina interna-sagomata e una impermeabile da mettere sopra) e i pocket (mutandina assorbente internamente e impermeabile fuori, regolabile a seconda delle dimensioni del bambino attraverso un sistema di bottoncini e che hanno una tasca interna per i booster, ovvero i rinforzi in bamboo o micropile che, come dicevo, in base alle diverse esigenze, possono aumentare l’assorbenza del pannolino).
Con nostra grande sorpresa, non abbiamo avuto alcun problema di perdite, anzi, direi che il pannolini lavabili (soprattutto il sistema 2 pezzi) tengono decisamente molto meglio di quelli di carta, basta solo assicurarsi che siano ben aderenti al giro coscia, soprattutto se il bambino è piccolo.
Ultimamente stiamo prendendo la mano anche con i prefold e con i muslin, che più ricordano il sistema di piegatura dei vecchi sorrisi della nonna.
Migliaia sono i video tutorial online sulle diverse piegature e milioni le recensioni dei diversi pannolini in vendita sia in Italia che, soprattutto, all’estero, specialmente in Gran Bretagna e negli Usa, dove i lavabili ormai hanno in gran parte rimpiazzato gli usa e getta.

Insomma,non c’è dubbio che sia sicuramente più difficile parlare di pannolini lavabili, che farli invece indossare ai nostri piccoli!
Anzi, chi li comincerà ad usare, si renderà presto conto, come noi, di quanto i pannolini lavabili consentano un approccio sicuramente più naturale e soprattutto più disponibile (è proprio il caso di dirlo!) verso i… bisogni dei nostri figli !!!

P.S.: Per chi ne volesse sapere di più, ecco un opuscolo semplice e sintetico sui pannolini lavabili.

Fonti:
Associazione Nonsolociripà
Ecoalma
EquAzioni

8 pensieri riguardo “I pannolini lavabili: perchè li usiamo.”

  1. ludooooo!! io li presi per alice…in inghilterra, sempre online e condivido appieno quello che hai scritto, dalla prima all’ultima lettera!
    non ho dimestichezza con i tuoi, ma ne dovrò prendere altri con l’arrivo della nuova inquilina, e vediamo se non trovo qualcosa di meglio rispetto a quelli che ho preso io…che si fanno piccoli piccoli per i neonati, e poi man mano che crescono li allarghi…
    il tuo prossimo step è l’EC…elimination comunication…

    anche quella ti darà le tie soddisfazioni!!!

    un abbraccio!

    1. Ma che brava!!!!!
      Credo che tu stia parlando degli All-in-1, che sono simili come modello agli usa e getta. Anche io ne ho un paio e mi trovo moooolto bene, soprattutto per fuori casa.
      Voi invece avete usato l’EC? Qual’è stata la vostra esperienza?
      Baci baci baci!

      1. io ho preso con Ali i bumgenius, e mi sono trovata bene.
        salvo quando è diventata più grande, oltre l’anno, e la pipì, specialmente la notturna, non ci stava dentro…e anche con due riempitivi era un pò..così…perchè sembrava super fagottata..
        però io sono assolutamente pro…vorrei sperimentare anche qualcosa di diverso…ti vengo a trovare e mifai vedere i tuoi!!!

        con altre amiche pro-lavabili abbiamo fatto un pò di esperimenti, e una se li è adiruttura fatti da sola!
        diciamo che con alice la cerchia era di mamme tutte bio e pro-novità no consumistiche…quindi lavabili, allattamento al seno, mei-tai o obhunimbo..alimentazione complementare a richiesta (Lucio Piermarini docet…) e abbiamo imposato un pò di cose…
        fra cui il forum e ora il sito (lo segue una di noi tre) di http://www.autosvezzamento.it
        insomma..mi sono divertita finchè ho avuto tutto il tempo a disposizione..

        con l’ec ci provavo spesso…ed è vermanete impegnativo..se lo vai al 100% non dovresti mettere neanche il pannolo..e farla stare con i pantaloni tipo vietnam aperti in mezzo alle gambe…
        diciamo che o provavo sempre a metterla qando notavo qualcosa e nei monenti in cui sapevo che ci potevo riuscire…
        non è facile, però credo sia servito, perchè lei ha tolto il pannolino molto presto, e ha controllato benissimo tutto, mai pipì a letto, o pipì notturne in generale, o mai bagnata addosso o cacca addosso…
        o è stata enorme fortuna o forse effettivamente il tempo investito in questa cosa poi me lo sono ritrovato..

        vedremo con la seconda cosa sarà..

        è pur vero che con solo lei ero totalmente deicata, vedremo con la new entry che succede..

        1. Conosco il sito e lo trovo fantastico!!! Complimenti!!!! Siete bravissime! :-)
          Per l’EC è vero, richiede molto sforzo e dedizione se si vuole applicare al 100%, noi siamo più sulla tua linea “siamo umani” e con gli altri 2 abbiamo cercato di capire quando era il momento giusto per loro e l’abbiamo semplicemente assecondato. Ed è andata bene! Vedremo con il terzo….ma per ora c’è tempo!

  2. sono ottimi. Mia nipote li ha adottati da subito, sono tedeschi e li hano acquistati su internet a prezzi molto buoni, se vuoi mi informo.
    La mutandina va bene da subito a quando non servono più quindi, per questa ragione, molto più convenienti.

    1. Ciao Tiziana!
      Ho capito quali sono, usiamo anche quelli (tra gli altri) e ci troviamo molto ma molto bene!!!
      Bacioni!!!

  3. Bentornata! Spero che tutto proceda bene!
    Bellissimo questo post sui pannolini lavabili! Anche noi li usiamo e ormai Chiara ha 13 mesi, abbiamo avuto un po’ di problemi con i primi acquistati, ma non abbiamo mollato il colpo e ora si continua alla grande, anzi ne ho dovuti ordinare dei nuovi per la piccola in arrivo, mi sa che non riesco a toglierle il pannolino a Chiara da qui a un mese. Pazienza!
    Ho letto un libro sull’EC ma è davvero impegnativa secondo me, soprattutto se la si comincia fin dalla nascita, o meglio, se tutto il resto va bene ci si può anche mettere, ma noi abbiamo avuto talmente tanti problemi di allattamento che credo fosse impossibile dedicarsi anche all’EC, anzi non ci avrebbe fatto bene mentalmente.
    Anch’io sto dedicando dei post alla nostra esperienza con i lavabili.
    Ho da poco scoperto che esiste l’autosvezzamento, son finita anche sul sito sopra citato, ma alcuni punti non mi sono proprio chiari, mi sa che il prossimo step sarà quello di comprare il libro. Così mi porto avanti per la prossima figlia da svezzare!

    Laura

    1. Grazie Laura!
      Congratulazioni per la tua seconda gravidanza!
      Anche io vorrei leggere il libro sull’autosvezzamento, mi interessa molto e penso che sia in linea con ciò che abbiamo portato avanti con gli altri due bambini…ti farò sapere!!! Baci!

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