La strada della semplicità

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Non è  una novità, per chi segue questo blog da qualche tempo, sapere che uno dei miei principali obbiettivi personali, sia quello di vivere il più  possibile una vita familiare consapevole, in cui ogni giorno possa essere accolto come l’ opportunità unica e irripetibile di vivere con intenzione al meglio delle proprie possibilità.
A volte peró, sono così avvolta dal turbinio di impegni, pensieri, desideri, obblighi che mi sembra quasi di soccombere e di perdere completamente l’orientamento.

Ho già parlato, riferendomi a questo concetto, dell’ utilità strategica di una mappa di viaggio, strumento che  reputo utilissimo per orientare il proprio bisogno di consapevolezza in specifiche direzioni pratiche.

In questi momenti di confusione infatti, diventa necessario fermarsi un momento a riflettere su quali siano i valori essenziali che ci guidano in questo irripetibile viaggio quotidiano, le azioni che consideriamo imprenscindibili per la salute e il benessere nostro e della nostra famiglia e quelle che siamo pronti ad abbandonare senza tanti rancori.

Questo cammino, per noi in famiglia, si sta sempre più orientando verso la scelta di vivere il più semplicemente possibile.

Ma cosa intendo con semplicemente?
Per quanto ci riguarda, vivere semplicemente significa, onorare con rispetto e gratitudine i doni che ci sono stati concessi: siano essi quelli del pianeta in cui viviamo e della natura che ci circonda, ma anche i talenti e le abilità o le propensioni personali che ci contraddistinguono, attraverso le quali possiamo interagire qualitativamente con il nostro prossimo, visto che va da sè che, in accordo con questa scala di valori, nessun dono può veramente considerarsi tale se non é volutamente e volontariamente condiviso o messo al servizio degli altri.

Vivere semplicemente è quindi un modo di tradurre nella pratica quotidiana quella mappa delle intenzioni su cui, come in un’orchestra, noi membri della famiglia, ci accordiamo all’unisono su una stessa coerente tonalità. Questi principi del vivere semplicemente si attuano infatti , come ben dice qualcuno: nel vivere olisticamente in linea con i propri valori esistenziali. Ovvero, con consapevolezza.

Per la nostra esperienza, ad esempio, vivere semplicemente si traduce nel progressivo avvicinamento a pratiche di vita quotidiana che cerchino di rispettare il piú possibile l’ecologia e l’ecosistema del nostro pianeta: piccoli accorgimenti giornalieri che crediamo, in barba ai pessimisti e agli scettici, possano fare, sia nell’immediato che sulla lunga distanza, la loro bella differenza: come ad esempio usare i pannolini lavabili invece di quelli usa e getta, oppure passare progressivamente ai detersivi meno inquinanti per l’ambiente e per noi stessi, o tutelare la nostra salute attraverso il cibo che mangiamo, scegliendo materie prime che siano nate e cresciute in ambienti il più possibile rispettosi dei modi e dei tempi che sono consoni ad esse.

Ma vivere semplicemente significa anche, e soprattutto, scegliere coscientemente di modificare la propria velocità e adattarsi a nuovi ritmi che possano aiutarci ad esercitare al meglio l’intenzionalità delle nostre azioni.
Accettare ad esempio, che ogni giorno sia fatto, nonostante i nostri strenui sforzi, di un numero finito di ore. E che il bisogno di produttività, debba essere sempre considerato secondario rispetto al valore dei rapporti emozionali e interpersonali.

Capisco cosa state pensando, perché lo penso anche io: vivere semplicemente a volte, sembra essere assolutamente complicato!

E’ infatti questa la sensazione che si prova se si incappa nel’errore di voler radicalmente cambiare le proprie abitudini e stili di vita tutti in una volta e tutti assieme.
E invece anche qui, é necessario un cambiamento di paradigma: perchè il cambiamento, per essere considerato tale, richiede tempo, pazienza e concentrazione.

“A journey of a thousand miles, must begin with a single step” diceva Lao-Tzu.
L’importante in questi ambiti, non é tanto camminare per arrivare alla meta, quanto procedere con l’ intenzione di raggiungerla, passo dopo passo.

Perciò a piccoli passi, con piccoli gesti quotidiani, la nostra famiglia si é volontariamente incamminata per questo sentiero.
Si, perchè anche se molti comportamenti virtuosi tendono ad essere più complicati a dirsi che nella pratica, é pur vero che ognuno di essi sottende una volontà chiara e precisa alla sua base: quella volontà che consente di superare l’iniziale disagio di abbandonare le vecchie strade consuete, per imparare nuovi modi di agire e per perseguire in essi quel tanto che si deve, finché non diventino pratiche acquisite.

Tanto piú che molte di queste, infatti, pur essendo semplici, prevedono tempi diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Non piú ampie e nemmeno più dispendiose in termini di energie, anzi, tutt’altro.
Semplicemente si caratterizzano per essere azioni qualitativamente diverse in termini temporali. Queste pratiche richiedono infatti, una pianificazione a priori. Come era abitudine dei nostri antenati. Dietro ognuno di loro comportamenti infatti c’era un’organizzazione, ovvero un’intenzione, una consapevolezza, appunto.

Prendiamo ad esempio la pratica di fare il pane in casa: non richiede più di un quarto d’ora di impegno manuale (preparazione degli ingredienti, impasto, reimpasto e messa in forma), ma il tempo di preparazione totale può anche richiedere 12-24 ore, secondo i gusti e le preferenze di ognuno.
E quel che si ottiene, è un pane che qualitativamente, sia nel gusto che nel contenuto nutritivo, è assolutamente inconfrontabile con il pane industriale preconfezionato.

E questo è solo un piccolo esempio, dei tanti che si potrebbero citare. Ma non voglio rovinare la sorpresa!

Infatti, nelle prossime settimane, vi renderemo partecipi del nostro viaggio familare all’insegna del vivere semplicemente.
Progetti e strategie per scalare insieme quella che, a molti prima di noi, è sembrata essere una ripida salita verso il picco di una montagna invalicabile, ma che invece noi proveremo ad affrontare concentrandoci sul panorama meraviglioso che assaporiamo durante il nostro emozionante cammino.

Passo dopo passo.