Menù settimanale 23 – 29 marzo 2015

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Anche per il menù di questa settimana, ricette per tutta la famiglia.

Spesso è difficle conciliare i gusti di tutti a tavola, ma devo dire che pianificare in anticipo mi aiuta anche in questo. Cerco infatti di accontentare ogni sera qualcuno: a chi piace il cous cous, a chi la focaccia, a chi le uova strapazzate. Non sempre riesco ad avere tutte le sere a cena bimbi felici e soddisfatti. Il mio secondo è quello che mi fa tribolare di più, perchè non mangia quasi nessuna verdura, se non quelle crude. Ad ogni modo, affinchè il momento della cena non diventi un campo di battaglia quotidiano, cerco di trovare per quanto possibile, delle alternative a lui consone o, coumnque, creare dei secondi verdurosi, cioè che contengano già le verdure del pasto. Non sempre mi va bene, spesso è lasciato lì nel piatto, ma, visti gli scarsi risultati che ottenevo sgridando, incitando o tenendo il broncio, ho scelto di non combattere più a tavola e di organizzare un menù più equilibrato in anticipo.

Questa settimana ho aggiunto una ricetta sfiziosa per la merenda, che ogni tanto facciamo quando siamo in casa: i popcorn! Dateci un’occhiata!

Se volete scaricare e stampare il menù vi basta cliccare sull’immagine qui in alto per procedere al download del pdf.

Buona settimana e buon appetito!

Pop corn fatti in casa

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Niente di più facile, veloce e assolutamente sano di una insalatiera di popcorn caldi per una merenda davvero insolita e appagante!

I miei bambini ne vanno pazzi! Basta sentirne il profumo, ascoltarne il divertente scoppiettare in pentola, per fare subito festa!

La ricetta contiene pochissimo olio, giusto quello necessario a inumidire un poco la padella. Un po’ di sale…ed ecco la merenda più allegra del mondo!

Il mais in chicchi biologico si trova in tutti i supermercati ad un prezzo davvero accessibile e con un pacco di semi avrete popcorn per un mese. E’ quindi anche una merenda assolutamente economica. Niente a che vedere con i popcorn già confezionati.

Procedimento:

Versare in una padella antiaderente spennellata con un po’ di olio e lasciata un poco scaldare sul fuoco una -ue manciate di semi di mais. Chiudere con un coperchio e lasciare andare a fuoco medio. Dopo un paio di minuti sentirete che i semi cominciano a scoppiettare in pentola (e i bambini a urlare di gioia!). Non sollevate ancora il coperchio e continuate a far andare. Dopo un minuto circa cominciate ad alzare un pochino il coperchio per controllare che tutti i semi siano diventati popcorn. Spegnete il fuoco, versate in un’insalatiera, cospargete di poco sale e…il gioco è fatto!

Buna merenda a tutti!

Il tenero mondo di Julia Donaldson

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E’ parecchio tempo che vorrei scrivere qualcosa sui libri di Julia Donaldson. Per chi non la conoscesse, è l’autrice del celebre libro illustrato The Gruffalo, un vero best seller tradotto in 45 edizioni straniere e con più di 5 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Possediamo molti libri della autrice inglese, ma non solo quelli: anche audiolibri, libri di attività, spartiti, cd musicali. Una vera e propria collezione insomma, che abbiamo iniziato almeno cinque-sei anni fa proprio a partire da The Gruffalo e che col tempo si è arricchita di altri nuovi titoli, tutti in lingua inglese.E che abbiamno intenzione di ampliare ancora di più.

Dal momento in cui ho cominciato a pensare di scrivere qualcosa sui libri della Donaldon appartenenti alla nostra collezione, mi sono arrovellata su quale scegliere come primo titolo da proporre. E, subito, mi sono venute in mente alcune domande.

Qual’è quello che ci è piaciuto di più?

Qual’è il titolo più rappresentativo dell’autrice inglese di cui mi piacerebbe parlare?

A queste domande non ho saputo rispondere. E il motivo per cui è tremendamente difficile scegliere un titolo dalla nostra collezione Donaldsoniana (e presumo da tutta la sua bibliografia!) è che tutti i libri sono altrettanto ben fatti, divertenti e affascinanti!

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Partiamo ad esempio dal suo più illustre e famoso: The Gruffalo che ha celebrato nel 2014 ben 15 anni di vita. Da esso sono nati cortometraggi, audiolibri, cd musicali, spettacoli teatrali, recite scolastiche, programmi didattici. Un vero e proprio successo editoriale. Ma cosa rende The Gruffalo un così grande successo?

Credo, prima di tutto, le magnifiche illustrazioni. Julia Donaldson e Alex Schaeffer hanno infatti creato un sodalizio davvero solido. Moltissime pubblicazioni della coppia possono essere adocchiate e riconosciute immediatamente come libri della Donaldson grazie solo alla copertina e alla grafica. Le illustrazioni sono completamente aderenti ai mirabili testi in rima, come una seconda punteggiatura. E davvero riescono a caratterizzare ancora più pienamente il mondo magico dei racconti della Donaldson, così ricchi di mostri buoni, personaggi atipici e leggendari, animali parlanti, persone del tutto comuni ma assolutamente uniche.
Ma anche quando l’autrice ha scelto di avvalersi di altri collaboratori per illustrare i suoi libri, ha saputo con grande perspicacia e intelligenza, circondarsi di artisti che sapessero mantenere questa armonia tra testo e illustrazioni, anche se devo ammettere che la profonda sintonia tra la Donaldson e Schaeffer è assolutamente impareggiabile: come non pensare alla strega di Room on the Broom senza vederla già sulla sua scopa con quel cappello lungo e quel buffo bitorzolo sul naso adunco, la treccia svolazzante e la bacchetta in mano?

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Come non sciogliersi in un sorriso di commozione alla vista dell’ espressione spaurita della piccola scimmietta di Monkey Puzzle alla ricerca della sua mammma?

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Oppure come non soffermarsi sullo sguardo sincero e riconoscente di tutti gli animaletti in difficoltà a cui il gigante buono di The Smartest Giant in Town ha saputo portare immediato soccorso?

O non farsi prendere dalla agitazione vedendo Stick Man sul punto di ghiacciarsi in mezzo alla neve, lontano dalla sua casa e dalla sua famiglia, alla vigilia di Natale?

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Ma a poco varrebbero queste mirabili illustrazioni a tutta pagina, senza la meravigliosa poesia dei racconti in rima di Julia Donaldson. Il suo stile è assolutamente magnifico. Sa conquistare i lettori più piccoli con la musicalità delle sue narrazioni, strizzando l’occhio alla tradizione delle Nursery Rhymes, ma elevandole con estrema naturalezza e semplicità ad un livello poetico assolutamente godibile anche per gli adulti. E soprattutto quelli, come me, appassionati della lingua e fonetica inglese, potranno gioire dal profondo per l’uso sapiente delle allitterazioni e delle onomatopee. Il vocabolario è vasto, in alcuni casi anche non immediato per beginners, ma la sintassi generale e la costruzione delle rime è davvero semplice e immediata. Tanto più che la musicalità delle rime è così preponderante da facilitare in tutto e per tutto la memorizzazione delle parole. Un validissimo aiuto per chi, come i miei figli, sta imparando la lingua, anche a partire da differenti livelli.

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Ed è per questo che consiglio vivamente di acquistare questi libri con il sussidio dell’audiolibro corrispondente, letto o dall’autrice o dalla bravissima e versatilissima attrice Imelda Staunton. Il parlato e le ambientazioni sonore delle storie come i suoni della natura, degli oggetti, i versi e le differenti pronunce e tonalità dei vari personaggi sono tutti eseguiti dalle voci dell’autrice, del marito Malcom e dalla Staunton e costituiscono delle vere e proprie punteggiature sonore alla storia, diventando parte integrante del racconto. Tanto che non riuscirete più a leggere la storia senza ripensare ad essi!

Allo stesso livello sono le fantastiche colonne sonore, ideate, cantate e suonate dalla Donaldson e suo marito Malcom. I due infatti sono dei musicisti professionisti, che hanno inciso cd anche per adulti e si sono esibiti per anni in clubs inglesi.
Le canzoni, anch’esse in rima, riassumono la storia nei suoi elementi principali attraverso melodie orecchiabili che, oltre ad essere di elevatissimo livello qualitativo, diventano anche un utile strumento per aiutare i bambini a memorizzare parole e sintagmi.

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Noi possediamo anche una raccolta di spartiti con i testi e la musica delle canzoni tratte da alcuni libri della Donaldson. E spesso ci divertiamo a riproporle sul pianoforte o alla chitarra. Altri gadget che consigliamo sono gli Activity Books che sono accoppiati ai libri, ma da comprare a parte, che contengono numerosi giochi per bambini che già sanno leggere e scrivere (crosswords, fill the blanks, puzzles …), ma che possono essere godibili anche da bimbi di età inferiore (spot the differences, memory games, steackers…). Tutto si basa sulla memorizzazione dei vocaboli appresi nella storia illustrata corrispondente e l’activity serve a rinforzare sia la conoscenza delle parole, ma anche la struttura della storia. Per noi sono utilissimi, perchè oltre a questo, forniscono moltissimi spunti per attività di speaking! Su internet si trovano anche molte altre attività che sono nate a partire da questi libri.

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Ma al di là di tutti questi lodevoli stimoli, quel che poi rimane nei nostri cuori di tutti i libri della Donaldson che possediamo, sono semplicemente le sue storie e i suoi personaggi. Anzi, a dire il vero tutte le storie della Donaldson fanno parte di un’unica grande storia.
Quella del racconto di un mondo avventuroso ma dolcissimo, ricco di insidie minacciose ma anche di amicizie impareggiabili, di guai apparentemente irrimediabili e di soluzioni semplici, di tristi solitudini e di rincuoranti vicinanze, di paure improvvise e di orgoglioso coraggio. Perchè nel mondo della Donaldson quel che più conta è l’amicizia e sapersi donare l’uno all’altro, ognuno nella sua particolare e speciale imperfezione e unicità. Nel mondo della Donaldson non troviamo mai personaggi perfetti, belli nel senso estetico tradizionale del termine, o che sanno fare bene quel che gli è richiesto. No, i guai capitano a tutti. Eppure, ogni volta, c’è sempre una soluzione dietro l’angolo: un amico pronto a darti una mano, magari stringedosi un po’ più sulla scopa come nel divertente Room on the Broom, o offrendoti un passaggio alla scoperta del mondo come nel meraviglioso The Snail And the Whale, o magari donandoti tutti i suoi vestiti nuovi come in The Smartest Giant in Town, o accompagnandoti alla ricerca della tua mamma come nel dolcissimo Monkey Puzzle, o facendoti apprezzare le piccole cose che hai come in A Squash and A Squeeze o addirittura portandoti in giro sulla slitta nei cieli stellati della notte di Natale come nell’avventuroso Stick Man.

Perchè non bisogna mai scoraggiarsi, sembra dirci la autrice. A tutto nella vita c’è rimedio. L’importante è avere qualcuno con cui poterne condividere la sua infinita dolcezza.