Riscoprire la disciplina: uscire dalla nebbia della confusione

Per molte famiglie, il periodo natalizio è un momento di pausa dal tran tran della quotidianità e un modo per poter assaporare meglio la compagnia l’ uno dell’ altro, liberi da impegni e da attività programmate. Nel nostro caso quest’ anno una brutta influenza ha costretto in casa l’intera famiglia anche per i giorni successivi al Natale, ponendola di fronte a momenti di noia e di nervosismo, che sono spesso sfociati in capricci, litigi, disobbedienze e parecchia confusione.

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Ciò ci ha costretto a non poter posticipare ulteriormente la necessità di fare il punto sui nostri metodi educativi e a prendere in mano con decisione la questione scottante della disciplina. Una situazione che abbiamo per troppo tempo lasciato cadere di mano, passando oltre troppo spesso, presi come siamo dal caos del quotidiano e dagli impegni lavorativi, scolastici, gestionali e ricreativi, a comportamenti dei nostri figli che a ragion veduta riteniamo del tutto inaccettabili.

E’ bastato solo un attimo di riflessione per capire che la maggior parte di questi vizi che i nostri bambini hanno acquisito in questi ultimi mesi, come vedere troppa TV, giocare per troppo tempo ai videogiochi, passare subito alle mani, comportarsi irrispettosamente in azioni e parole verso gli adulti, rifiutarsi di obbedire a mamma e papà, sono davvero nati dalla difficoltà di noi genitori di saper gestire i tempi strettissimi del dopo scuola e dopo lavoro fino all’ ora di andare a letto.  Un lasso di tempo in cui la fretta e l’ ansia e la confusione di dover intrattenere tre figli (di inclinazioni, personalità ed età diverse, spesso difficilmente compatibili) si sovrappone con le necessità di gestire le faccende di casa. Tre ore di fuoco in cui mi vedo correre freneticamente da una faccenda all’ altra tra la preparazione della cena, le lavatrici, le pulizie di casa e tre bambini stanchi e impazienti di essere ascoltati.

Devo confessare che mentre mi trovo a lavoro non faccio altro che pensare al momento in cui li andrò a prendere a scuola, alle attività in cui voglio coinvolgerli e ai giochi che vorrei fare con loro. Ma non appena varchiamo la soglia della nostra amata casa, sono assalita dall’ ansia del dover fare, dell’ organizzare, del sistemare, del preparare. E, non mi vergogno a dirlo, spesso la mia migliore amica diventa la televisione, un palliativo ammiccante e affascinante che però, come è prevedibile, diventa un boomerang che torna a riportare di fronte con ancora più violenza tutto ciò che prima avevo cercato di sopprimere: nervosismo, aggressività, stanchezza e la mia immancabile ansia da prestazione. E così l’arrivo del tanto atteso papà, passa in secondo piano rispetto al cartone di turno e il momento della cena, da agognata occasione di unione, confronto e condivisione della giornata, diventa territorio di tensioni, di capricci, di urla e di litigi.

Avevamo proprio bisogno di poterci fermare tutti, ognuno a suo modo, ad osservare quello che veramente sta accadendo nella nostra famiglia e cercare di porvi rimedio prima che sia troppo tardi. Dobbiamo rivedere la nostra idea di disciplina alla luce della esperienza del momento, sia nostra che dei nostri figli. Abbiamo bisogno di riportare un po’ di consapevolezza nel compito di genitori, non solo per far luce sulla situazione attuale, per capire dove stiamo sbagliando, ma anche e soprattutto per cercare delle soluzioni, per trovare un modo per riportarci tutti, genitori e figli, verso comportamenti più virtuosi e consapevoli, dipanando l’ insistente nebbia della confusione e rifiutandoci finalmente di cedere ancora una volta al vecchio metodo del metterci una toppa.

Sia quindi il benvenuto questo periodo di stacco e di lunga e forzata coabitazione: un momento per osservare da una diversa prospettiva ciò che siamo diventati e trovare un modo per riportare consapevolezza nelle nostre azioni educative.

Ogni famiglia è diversa, ma se anche voi vi siete trovati in un periodo simile con i vostri figli, un momento in cui la confusione ha  preso il sopravvento sull’ educazione, sono tutta orecchi! Come avete fatto a riprendere in mano la situazione?

Vi ricordo che è ancora disponibile per il download gratuito il Calendario Familiare 2015 di Vita di Mamma. Per averlo basta inserire il  vostro indirizzo email nel box in alto a destra di questa pagina. Il calendario è stato pensato con in mente la famiglia: ogni membro ha a disposizione un’ intera colonna, per segnare ognuno i propri impegni ed evitare confusione. Compreso nel download sono 3 versioni per famiglie di 3, 4 o 5 componenti. E puoi anche scegliere tra la versione italiana e quella inglese!

Buon 2015 a tutti!

2 pensieri riguardo “Riscoprire la disciplina: uscire dalla nebbia della confusione”

  1. Mi piace molto questa rubrica perchè si ! dedicata alla donna, ma una donna anche madre che ha bisogno dell’intera società per restituire ad essa persone educate e formate. Il mio consiglio che credo di poter dare alle mamme è “aiutatevi con la disciplina dello sport” che non solo forma con le regole su cui si basa, ma aiuta ad organizzare il proprio tempo, a condividere successi e sopratutto insuccessi. Forgia alla fatica e al gioire di se stessi, aumentando le capacità e l’autostima. Si conoscono meglio i propri figli attraverso un impegno duraturo e anche di divertimento. Un premio per chi studia e a chi si impegna a scuola!

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