L’anno che verrà

Nuovo anno: tempo di bilanci e progetti!

Per quanto mi riguarda, l’anno che sta ora per finire, è stato uno dei miei migliori.

Al di là del favore delle stelle (lo sapevate che il 2011 è stato un grande anno per il segno del cancro?), guardandomi indietro posso sicuramente attribuire tutto ciò principalmente al fatto di aver dato, a suo tempo, sufficiente spazio all’ immaginare e visualizzare le mie priorità e i miei obbiettivi.

In realtà si è trattato di un approccio mentale che ho cercato di mantenere per l’intero anno e devo dire che mi ha particolarmente aiutato a chiarire a me stessa il cosa e il come riguardo le numerose idee che mi frullavano in testa e i tanti progetti che avevo in cantiere.
Solo dopo questo periodo di brainstorming, mi è stato in realtà possibile concentrarmi su passi più decisamente concreti.

Mi conosco: sono una persona che, per la sua salute mentale e fisica, ha davvero bisogno di avere un piano ben definito davanti a sè. Un piano che, devo darmene merito, sono capace di seguire con determinazione e costanza.

Ma, durante quest’anno ormai quasi passato, ho scoperto, allo stesso tempo, quanto la troppa produttività potesse minare fortemente la mia serenità e condizionare il mio umore.

Infatti, come succede a molte mamme, il perfezionismo è il mio acerrimo nemico.

E ciò che il perfezionismo ha solitamente il potere di fare con me, è trasformare le mie giornate in una sorta di sfida ansiogena per arrivare a spuntare un’intera lista delle cose da fare e farmi dimenticare invece di concentrarmi su quello che veramente conta nella mia vita come mamma, moglie e individuo.

Inoltre, come è comprensibile, non sono mai stata veramente capace di raggiungere la perfezione tanto agognata. E questo mi ha portato inevitabilmente a sentirmi depressa, scoraggiata e colpevole.

La gravidanza mi ha spinto a definire ed indagare meglio il modo per scendere a patti con questo approccio mentale così poco salutare. Così, ho scoperto che stavo dando troppa importanza ai miei pensieri e alle mie aspettative, invece che riconoscere quanto potessi essere grata della vita che conduco.

Comprensibilmente, la vera sfida di questo prossimo anno riguarderà l’arrivo del terzo maschietto che di certo rivoluzionerà il nostro ormai consolidato assetto familiare.

Ne consegue che uno dei miei principali obbiettivi sarà continuare ad esercitare la concretezza delle mie doti organizzative, mirando però contemporaneamente a conquistare un nuovo equilibrio familiare che debba per forza di cose prevedere, soprattutto all’inizio, una buona dose di pazienza e compassione reciproca.

Per meglio dire, si tratterà di trovare sostanzialmente il punto di incontro tra produttività e vita reale, tra piani e flessibilità, tra pensieri prefissati e quello che Byron Katie definisce come “Innamorarsi della realtà”, cioè quella qualità del vivere in cui la serenità nasca dal riconoscere, senza giudicarlo, il momento presente nella sua interezza e caducità.

Una volta ho letto da qualche parte una frase che ancora adesso ho ben stampata in mente e che diceva pressappoco così: “Vivere la vita in larghezza oltre che in lunghezza“.
E’ quindi questo che mi prefiggo di raggiungere durante il prossimo anno: conquistare questa nuova dimensione della larghezza, in cui il presente abbia un valore prioritario.
Certamente con tre figli piccoli per casa, sarà una bella sfida!

Ma sono ora altrettanto cosciente di quanto sia proficuo per la mia crescita personale, considerare i miei figli i miei veri Maestri Zen, come suggerirsce
Sarah Napthali.

Acquisire questo cambio di prospettiva mi permette infatti di abbracciare la complessità e profondità della realtà, perchè i miei bambini, punzecchiandomi con stimoli diversi ogni giorno, mi costringono ad abbandonare rigidi schematismi e manie di perfezionismo, forzandomi invece a concentrarmi sull’intensità del presente e porre la mia completa attenzione verso una dimensione più cosciente dell’ascolto e dell’accettazione della realtà così come essa si presenta.

E voi?
Come è stato per voi l’ anno appena trascorso?
Quali sono i vostri progetti e proponimenti per l’anno a venire?

Lasciate un commento qui sotto.
Buon anno a tutti!!!