Come pianificare le pulizie domestiche

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Voglio essere onesta. I mesi invernali sono i più difficili per me.  Il periodo successivo al Natale e all’inizio dell’anno nuovo, parte con tanti buoni propositi. Con mille idee e progetti.

E poi?

E poi il tran tran quotidiano riprende il suo ritmo, gli impegni familiari si accavallano, c’ è la scuola, il lavoro, gli impegni sportivi dei bambini la cena da preparare, la spesa da fare e, come se non mancasse, magari un figlio si ammala e anche quel barlume di pianificazione familiare va a farsi benedire.  Non so se capita anche a voi, ma in questi periodi di stanchezza, la gestione della casa è una delle prime cose che in famiglia cominciamo a trascurare. Sobbarcati di impegni e di necessità, non abbiamo il tempo materiale per gestire le pulizie di casa come vorremmo e quello che riusciamo a fare,  sembra sempre comunque essere una goccia nell’oceano. In questi periodi infatti, già stare al passo con i panni da lavare ed asciugare sembra un’ impresa titanica, figuriamoci il resto!

Eppure questi sono ambiti in cui la costanza è l’unico mezzo per la salvezza della serenità familiare (o almeno la mia!).

Così ho pensato di fermarmi volontariamente un momento e buttare giù qualche idea che possa aiutarci a gestire le pulizie domestiche nel modo più semplice ed efficace. Spero possa aiutare anche chi, come me, al momento si sente sopraffatto dal caos di una casa lasciata per troppo tempo in stand-by.

  1. Creare una lista di necessità quotidiane inderogabili. Ovvero, i compiti a cui non possiamo rinunciare nella gestione quotidiana della casa. Nella nostra famiglia sono ad esempio: rifare i letti, caricare/svuotare la lavastoviglie, lavare e ripiegare un carico di panni al giorno (per molti sarà un’esagerazione, ma in una famiglia di 5 persone, di cui tre bambini, credetemi, è una necessità!). Ognuno di noi, con un minimo di riflessione, potrà agilmente crearne una che si adatti al proprio stile di vita e alle proprie necessità familiari.
  2. Creare una lista di necessità settimanali flessibili. Sono tutti quei compiti che richiedono un’attenzione costante ma non quotidiana. In casa mia almeno ogni due giorni è necessario  passare l’aspirapolvere e riassegnare ai vari oggetti sparsi (da noi principlalmente libri e giocattoli!) il loro specifico posto, Ogni tre giorni minimo è necessario lavare i bagni e la cucina, E una volta a settimana spolverare tutte le superifici, lavare i pavimenti, cambiare le lenzuola e gli asciugamani. A seconda delle vostre abitudini, sarà piuttosto evidente pensare per ognuno di questi compiti quale sia la cadenza in cui bisognerebbe farlo.
  3. Creare una lista di necessità mensili. Lavare i vetri ad esempio e spolverare sopra i mobili e le mensole alte ricade per noi in questa categoria. Sono operazioni pianificabili a lungo raggio, ma da tenere comunque in considerazione.
  4. Per i più pignoli e organizzati, si può anche prevedere di creare una lista stagionale, semestrale o annuale di compiti. Per la nostra gestione, devo confessare che è pura fantascienza, ma chi riesce a farlo (e mantenerlo!) ha la mia più completa ammirazione. Compiti quali pulire il forno, spolverare i lampadari, lavare le persiane, togliere le ragnatele dai soffitti e da sopra i mobili difficilmente accessibili, lavare le tende, sono tutti compiti altrettanto necessari in un lasso di tempo più ampio, ma che devo ammettere, non sono riuscita mai a pianificare consapevolmente. Le faccio proprio quando non si può più soprassedere.
  5. Fatto questo bisogna cominciare a lavorare su una variabile altrettanto ostica. Ovvero, cominciare a pensare ognuno di questi compiti in termini di tempo. Per la mia esperienza e per le dimensioni della nostra casa so ad esempio che passare l’aspirapolvere prende da un quarto d’ora a venti minuti. Lo stesso vale per la pulizia dei pavimenti. Mentre il cambio lenzuola almeno 30 minuti. E così via. Alla fine di questo lavoro avrete una lista di compiti a cui è stato assegnata una frequenza ed un tempo di occupazione.
  6.  Ora, calendario alla mano (e se avete bisogno di aiuto, vi ricordo che è ancora disponibile il download gratuito del calendario familiare 2015), è necessario identificare i blocchi temporali in cui è possibile inserire questi compiti, in ambito quotidiano (ricordate la lista di necessità quotidiane inderogabili?), settimanale e mensile. Ad esempio, ogni mattina prima di uscire per andare a lavoro programmo una lavatrice di panni sporchi che sarà pronta per essere stesa (o asciugata, per le donne fortunate come me che hanno l’asciugatrice!) al nostro ritorno a casa prima dell’ora di cena. Mentre per compiti come lavare i pavimenti, lo spolvero e il cambio lenzuola dobbiamo necessariamente dedicare uno specifico lasso di tempo durante il weekend.

In questo modo non abbiamo fatto altro che creare delle vere e proprie routine o, per meglio dire, una sequenza di operazioni pianificate e ripetibili con una certa frequenza, che possiamo attuare senza più doverci preoccupare di quando farle. In poche settimane e con alcuni prevedibili aggiustamenti di tiro e tanta buona volontà, potremo quindi nuovamente padroneggiare le pulizie domestiche.

Un’ arte antica e venerata di generazione in generazione di famiglie ma, soprattutto, una necessità improrogabile per la serenità quotidiana di genitori e figli!

E voi? Come gestite le pulizie domestiche? Come conciliate questo impegno con tutti gli altri?  Se volete lasciate un commento qui sotto.

Questo post è apparso anche sulla rubrica Vitadimamma del quotidiano di informazione online Il Mamilio.it.

A casa

La pausa natalizia è ufficialmente finita. Si ricomincia la vita di tutti i giorni, con i suoi ritmi e le sue regole.
Per noi, è stato un lungo periodo di pausa. Un momento che ci ha permesso di vivere insieme molte ore, lasciando che fosse lo scorrere del tempo a dettare i suoi stessi ritmi. Le nostre giornate sono state cadenzate dagli orari dei pasti e dal sonno. Niente più di questo.

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Di solito, anche in vacanza, non ci accade molto spesso. Ma due bambini malati su tre, ci hanno fermato in casa per parecchi giorni. Siamo stati per lo più solo noi cinque. Se abbiamo visto qualcuno, lo abbiamo invitato in casa nostra, a pranzare, a chiacchierare o a giocare.
Non abbiamo potuto assecondare la voglia di avventure fuori casa, nè in case altrui, nè all’aperto, nè in giro per musei o per altri appuntamenti che la stagione festiva offriva in quantità.

Come ho accennato, ci sono stati frequenti bisticci, capricci, nervosismi, sgridate e anche punizioni, che hanno a volte minato il clima di serenità. Ma che hanno anche stimolato in noi genitori riflessioni importanti sulla nostre scelte educative.

Eppure…. Eppure, questa vacanza, questo stare insieme, nonostante le febbri alte, gli antibiotici, le notti insonni a somministrare tachipirine, le continue pulizie, i panni sporchi da lavare…questa staycation, come si dice in inglese, questa vacanza in casa, è stata meravigliosa.

Perchè non c’è per me modo migliore di onorare la mia vera, profonda natura che essere così presente con loro: con la mia famiglia.
Sono nella pienezza di me stessa. Nel posto dove sento di Essere: io e mio marito, in casa, con i nostri figli: ubbidienti o disubbidienti, sani o malati, tranquilli o nervosi, eccitati o annoiati che siano, noi con loro tre ci sentiamo profondamente a casa.

E’ vero, dopo dieci giorni senza mettere il naso, tranne rare incursioni, fuori dalla porta, desideravo come l’aria di poter assaporare un po’ di tempo fuori di casa. Eppure questo non ha annebbiato mai in me la gioia di poter assaporare e succhiare ogni piccolo momento, ogni singola goccia da tutto quello che abbiamo passato insieme in questi giorni: sia delle dolcezze, ma anche delle immancabili piccole amarezze.

Perciò non giudicatemi male, oppure fatelo senza troppi scrupoli se lo ritenete necessario ad assecondare la vostra natura, se metto da parte anni e anni di lotte femministe (che approvo e santifico in nome della libertà di ognuno, uomo o donna che sia, di essere ciò che desidera essere) e proclamo ad alta voce, ma con profonda tenerezza e nostalgia, che non c’è niente di più grande e giusto per me stessa di essere una moglie e una mamma a tempo pieno.

Onorare mio marito ed essere la sua compagna per la vita, il suo aiuto, la sua spalla, la sua fiducia.
Esercitare al meglio il compito affidatomi di educare i nostri figli secondo i valori dell’ amore, della gioia, della speranza, della fratellanza e del rispetto di se stessi e degli altri, affinchè un giorno possano esprimersi nel mondo attraverso i loro unici talenti, per renderlo un posto migliore e per passare poi questa testimonianza ai loro figli.
Io sono questo e questo sento di essere.

Per il resto, per i modi in cui questo debba avvenire, giorno dopo giorno, sia quello che Dio vorrà.

Regalo di Natale: il calendario familiare 2015 in pdf di Vita di Mamma

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 Ciao a tutti! Per festeggiare il Natale ed augurarvi un nuovo anno colmo di gioia, di bambini allegri e genitori motivati, un regalo speciale per tutti voi!

 

Il calendario familiare 2015 in pdf
di Vita di Mamma!

 

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 Potete scaricarlo gratuitamente iscrivendovi alla newsletter di Vita di Mammadal box qui  a destra in alto.

Per la nostra famiglia questo calendario è un vero salvavita! Non importa quanti gadgets tecnologici abbiamo comprato, scaricato, installato, condiviso….il vecchio e caro calendario di carta sembra insostituibile. E questo poi, lo è ancora di più. Perchè è pensato proprio per annotare tutti gli impegni di ogni familiare in una colonna a lui dedicata, mese dopo mese, 12 mesi all’anno, 365 giorni!

Potete liberamente scegliere TRE DIVERSE VERSIONI:

  • la versione da 3 componenti familiari

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  • da 4 componenti familiari

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  • o da 5 componenti , come la nostra!

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Oppure potete scaricare tutti e tre i calendari e regalarli ai vostri amici per Natale!

Un dono semplice, a costo zero, last minute, ma credetemi assolutamente azzeccato per ogni famiglia!

COME FARE PER AVERLO?

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I vostri commenti e le vostre parole mi sostengono, mi incuriosiscono e mi pongono interrogativi che mi stimolano ogni volta a far meglio. Grazie. Il calendario (in tutte e tre le versioni) vi sarà automaticamente consegnato via mail.

COME STAMPARE?

La scelta è vostra. Potete stamparlo in A3 per una versione più grande (la nostra preferenza) o in A4 se optate un formato più piccolo.

In entrambi i casi avrete sufficiente spazio per annotare gli impegni in ogni colonna di ogni componente familiare.

Vi consiglio di verificare prima di lanciare la stampa, che sia flaggata l’opzione “adatta all’area di stampa” per assicurarvi che il calendario occupi l’intera pagina.

COME APPENDERLO?

Noi abbiamo optato, ancora una volta, per la semplicità: ho bucato con un foratore per quaderni ad anelli il centro in alto dei fogli del calendario e abbiamo quindi appeso il calendario ad un chiodino nella nostra sala da pranzo … rigorosamente ad altezza bambino! ;-)
Abbiamo anche legato una penna con uno spago al chiodino per averla sempre sotto mano e permettere a tutti di annotare e verificare i propri impegni. Ma potete sbizzarrirvi con mille altre idee: rilegarlo a spirale, pinzarlo, appenderlo con mollette fermafogli…a voi la scelta !

E se avete voglia potete postare la foto del vostro calendario familiare sulla pagina Facebook di Vita di Mamma, sarebbe fantastico condividere come lo avete personalizzato!

Con l’augurio che questo piccolo pensiero possa essere per voi gradito e utile, vi saluto e auguro di cuore il meglio a tutte le mamme, i papà e i bambini che seguono Vita di Mamma. Sono felice di poter passare il prossimo anno insieme a voi!

Se hai dubbi, domande o vuoi semplicemente scrivermi, puoi farlo all’indirizzo info@vitadimamma.it

Ti ricordo che puoi seguirmi anche su Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram, sarà l’occasione per conoscerci ancora meglio!

Santa-is-coming-to-town BUONE FESTE A TUTTI!!!!!