Lettino Montessori fai da te

Da qualche tempo, il piccolo G. dorme orgogliosamente in camera insieme agli altri due fratellini più grandi.

C’è stata inizialmente un po’ di confusione, in cui ognuno ha dovuto adattarsi ad un nuovo assetto, ma da subito tutti e tre hanno gradito molto condividere questo spazio comune. Alla mattina, appena si svegliano, il piccolo è oggetto di coccole e mille attenzioni da parte degli altri due, che a turno entrano nel suo lettino e giocano a lungo con lui. E G., d’altronde, sembra del tutto felice di essere al centro della loro attenzione.

Come è accaduto per il mediano P., il piccolo ha ereditato dal fratello maggiore il famoso lettino con le sbarre, che però non è mai stato utilizzato nell’assetto previsto dalla casa produttrice.

Infatti, da uno dei lati lunghi, il papà tuttofare aveva tolto sin dal primo figlio le opprimenti sbarre che impedivano la discesa e la visuale al bambino, per sostituirle con un asse di legno, alta circa 30 cm. La traversina è stata adattata per poter fermarsi a 2 altezze differenti, sfruttando il meccanismo della slitta pre-esistente sulle colonne laterali.

Questa nostra versione fai da te di stampo montessoriano ha il grande pregio di coniugare due necessità: infatti sia nella posizione dell’asse più in basso – che usiamo ora nei momenti di veglia e che sarà poi utile quando il bambino potrà muoversi autonomamente e scendere dal letto – sia in quella più alta – che ora usiamo ad esempio durante la notte – permette al bambino di poter partecipare e avere una visione completa del mondo a lui circostante mentre gli assicura la sicurezza di non cadere accidentalmente dal letto.

Come si può ben intuire il costo in tempo e denaro di questa operazione è veramente minimo. Noi abbiamo scelto di decorare l’asse di legno con alcuni personaggi ( un allegro gruppo di cosacchi danzanti ) che lo zio disegnatore ha creato appositamente per il suo primo nipotino e che noi abbiamo applicato con la tecnica decoupage sull’asse precedentemente scartavetrata e imbiancata. Vi abbiamo poi applicato del flatting e dei tasselli di legno usati come cornice per evitare alla traversina di imbarcarsi con l’uso.

Io poi ho anche ricamato a punto croce quei personaggi sul lenzuolino (bei tempi!) e devo dire che il risultato ci è piaciuto davvero molto.

A quell’epoca poi, chi avrebbe potuto immaginare che sarebbe stato così utile anche in futuro?