Granola fatta in casa

 

Granola

 

Se avete voglia di una colazione sana e appetitosa, siete amanti del muesli e state cercando una alternativa ai cereali in scatola pieni di zuccheri inutili, ecco la ricetta che fa per voi!
Il gusto croccante di questa granola, da accompagnare allo yogurt o al latte conquisterà voi e il vostro portafoglio!
I nostri bambini la amano molto e ormai la granola fatta in casa è diventata una fedele compagna mattutina.
Saziante, nutriente, con pochissimi zuccheri aggiunti e del tutto personalizzabile secondo i gusti di ognuno, è una colazione pronta e veloce da servire. Anche per chi, come me,  ha poco tempo per sedersi a tavola la mattina presto! Prepararla in anticipo è davvero uno scherzo, tanto che vi chiederete, come è successo a noi, come mai non lo abbiate fatto prima!

Ecco quindi a voi la ricetta:

Granola fatta in casa

Ingredienti:

Le dosi sono molto indicative. Infatti vado molto ad occhio, ma orientativamente la dose è per circa una teglia da forno larga 50 cm, ovvero circa 400g. Inoltre potete usare qualsiasi frutta secca o seme oleoso avete in casa o è di vostro gusto. La dose oscilla trai 50 e i 100g per i semi oleosi grandi e 20-50 per quelli piccoli.

  • 250g di fiocchi di avena
  • 100g di mandorle
  • 50g di nocciole
  • 50g di noci
  • 50g di uvetta
  • 50g di semi di zucca
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 80-100g di sciroppo d’agave, o di riso o di malto
  • La spremuta di una arancia grande o un bicchiere di succo di frutta senza zuccheri aggiunti
  • 80-100g di sciroppo d’agave, o di riso o di malto
  • Opzionali: 50g di gocce di cioccolato, 2 cucchiaini di semi di chia

Procedimento:

  1. Preriscaldate il forno a 140°.
  2. Mescolate in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi (tranne i semi di chia e le gocce di cioccolato) con l’olio, lo sciroppo d’agave e la spremuta di arancia, finchè tutto non sia amalgamato bene.
  3. Foderate una teglia con della carta forno e versateci all’interno la granola livellandola bene.
  4. Infornate per 20 minuti circa, girandola spesso.
  5. Una volta cotta e raffreddata aggiungete i semi di chia e le gocce di cioccolato, se le gradite.
  6. La granola si conserva bene in un barattolo di vetro o plastica con chiusura ermetica anche per 2-3 settimane.

Buon appetito!

Come cuocere il riso integrale

Risointegrale

Il riso integrale, così ricco di sostanze nutritive importantissime per la salute, è un alimento che non dovrebbe mai mancare in tavola. Inoltre non contiene glutine ed è un cereale nobilissimo, decongestionante, disintossicante e drenante. In più è davvero saziante, contiene molte più proteine di quello bianco ed è quindi utile anche per chi vuole dimagrire. Noi lo mangiamo con una certa regolarità e, col tempo, anche i più restii ai cambiamenti e al gusto puro degli alimenti integrali, si sono abituati a mangiarlo, preferendolo ormai al comune riso sbiancato.

Molte persone sono spesso restie a usarlo perchè credono che ci voglia molto tempo a disposizione. Infatti, il riso integrale richiede una cottura più lunga di quello bianco. Ma questo non deve scoraggiare. Io lo cuocio in due modi diversi a seconda delle situazioni e, solitamente, lo faccio una volta alla settimana in grandi quantità, in modo da poterlo lasciare in frigo pronto per i pranzi da portare in ufficio (accoppiato con le verdure avanzate) , come accompagnamento al posto del pane per la cena o come base per altre preparazioni.

Il primo metodo di cottura è quello tradizionale e richiede circa 40-45′ di cottura. Il secondo, invece, è quello con la pentola a pressione e cuoce in circa la metà del tempo.

In ogni caso valgono le seguenti indicazioni di preparazione:

Ingredienti (per 4-5 persone):

  • Riso integrale: 2 tazze colme
  • Acqua o brodo vegetale:  4 tazze colme
  • Sale q.b.

Per variare le dosi, la regola generale è 1 volume di riso per 2 volumi di liquido.

Procedimento:

  1. Sciacquare il riso in un colino a maglie fitte (io uso il cestello della pentola a pressione), sgranandolo bene.
  2. Versarlo in una pentola e aggiungere il doppio in volume di brodo o acqua (oppure di acqua e dado vegetale)
  3. Aggiungere il sale (se non contenuto nel dado)
  4. Far cuocere su fiamma viva fino al raggiungimento del bollore, poi mescolare brevemente, abbassare il fuoco e coprire con un coperchio. Lasciare cuocere senza mai alzare il coperchio per 40 minuti.
  5. Una volta cotto, aggiungere poco olio e servire come desiderato.

Per il procedimento con pentola a pressione, seguire i passi fino al n. 3. Coprire con coperchio a pressione e far andare a fiamma vivace. Dal raggiungimento del fischio, abbassare il fuoco e calcolare 20 minuti circa. Procedere poi col passo 5.

Buon appetito!

Manovre di disostruzione pediatrica

Fig.1
Fig.1

Due sabati fa, ho partecipato ad un corso sulle manovre di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica organizzato dalla scuola materna che frequenta mio figlio.

Era da parecchio tempo che stavo pensando di parteciparvi e questa è stata un’ ottima occasione per farlo. Spero ardentemente di non dover mai mettere in atto queste manovre, ma come madre ho sempre creduto che sia necessario sapere cosa fare in casi del genere. Sia per poter essere pronti ed efficienti nell’urgenza del caso, sia per non rischiare di peggiorare la situazione con comportamenti sbagliati.

Purtroppo molti casi di cronaca in Italia e nel mondo, ci hanno tutti portato a riflettere su quanto sia facile e frequente potersi trovare nelle condizioni di dover portare soccorso a bambini che stanno soffocando per ostruzione delle vie aeree. In Italia infatti muoiono 50 bambini all’ anno per ostruzione delle alte vie respiratorie. Un dato veramente allarmante, soprattutto se consideriamo che molte di queste morti potrebbero essere evitate se le persone adulte accanto ai bambini sapessero cosa fare, quali manovre eseguire ed in quale ordine.

Il corso è stato organizzato dalla dottoressa Dalila Mecozzi, dell’Associazione Ostetriche Girasole e si è svolto in un paio d’ore, divise in una parte teorica, in cui la giovane ostetrica ci ha fornito i dettagli anatomici e illustrato le principali manovre di disostruzione pediatrica; ed in una parte pratica, in cui, con l’ausilio di manichini di età pediatrica, un lattante e un bambino, abbiamo effettivamente agito in prima persona sul paziente da soccorrere, mettendo in pratica ciò che avevamo visto nella prima parte.

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Provo a riassumere brevemente ciò che ho imparato, invitando tutti a seguire un corso riconosciuto nella vostra zona di residenza oppure ad informarvi tramite il vostro pediatra o la Asl di appartenenza su eventuali iniziative a cui potete riferirvi. Infatti, seppur sia sempre importante sensibilizzarsi verso questi temi, la conoscenza solo teorica non può essere considerata sostitutiva alla pratica di un corso riconosciuto ed effettuata sotto l’attenta visione degli operatori certificati del settore.

Si parla quindi di manovra di disostruzione del lattante se il bambino è di età (e dimensioni) comprese tra 0 e 1 anno di età.

La prima cosa da fare nel momento dell’urgenza è osservare: se il bambino ha un’ostruzione parziale, spesso accade che risolva da solo, senza alcun intervento di soccorso, basta solo (calmarsi e ) calmarlo. Se infatti il bambino respira, tossisce e piange spesso il corpo estraneo sarà espulso autonomamente grazie all’azione della tosse e del pianto. Ma se l’ostruzione non si risolve a breve e notiamo difficoltà respiratorie, facciamo allertare immediatamente il 118 oppure, se siamo sole, mettiamo in vivavoce il telefono e chiamiamo il 118 mentre procediamo prontamente con le manovre.

Effettuare 5 pacche interscapolari con via di fuga laterale per non colpire il capo, come da figura 1.
Dopo queste le 5 pacche, se il bambino ancora è ostruito, procedere nel rivoltare delicatamente il bambino a pancia in su e effettuare 5 compressioni a livello del centro interscapolare (Fig.2).

Fig.2
Fig.2

Alternare fino all’arrivo del 118, oppure se il bambino diventa incosciente, passare alla seguente fase.

Per ostruzione totale invece si intende l’arresto respiratorio, ovvero il bambino non piange, non tossisce, la respirazione è assente o con rumore acuto simile ad un sibilo, il viso è cianotico e il bambino è o diventa incosciente.

Sdraiare delicatamente a terra il bambino e praticare 5 insufflazioni (cioè si soffia aria nelle vie aeree – Fig. 3). Nel lattante la bocca dell’adulto prende sia naso che bocca.

Fig. 3
Fig. 3

Dopo le 5 insufflazioni procedere con 15 compressioni toraciche (Fig. 4). Continuare alternando 2 insufflazioni con 15 compressioni, fino all’arrivo del 118.

Fig. 4
Fig. 4

Per i bambini al di sopra di un anno invece la manovra è in parte diversa, perchè le dimensioni del bambino sono più grandi.

Se infatti il bambino è cosciente, lo si appoggia reclinato parzialmente sulle nostre ginocchia, mantenendo la pendenza della testa verso il pavimento e si procede con 5 pacche interscapolari con via di fuga laterale.

A queste si alternano 5 manovre di Heimlich.
Si continua con questa alternanza fino alla risoluzione del problema o fino all’arrivo del 118.

Se il bambino è incosciente: si sdraia delicatamente a terra il bambino e pratico 5 insufflazioni (chiudendo il naso del bambino con le dita) alternate a 30 compressioni toraciche con palme delle mani aperte e avvolte l’una nell’altra (la tipica manovra che abbiamo visto nei film). Ripetere poi 2 insufflazioni e 30 compressioni per un massimo di 5 volte per soccorritore o fino all’arrivo del 118.

Un’ altra importante informazione da conoscere è che nel chiamare il 118 bisogna essere chiari e precisi con l’operatore, fornendo via, numero civico, scala e piano. E, se si ha possibilità, far andare qualcuno incontro all’ambulanza per accelerare i tempi.

Ecco quindi alcuni link utili a cui riferirsi per saperne di più: queste sono le indicazioni dell’ ospedale Bambino Gesù di Roma sulla disostruzione pediatrica.

Mentre in questi due video potete vedere una dimostrazione delle manovre di soccorso pediatrico in caso di ostruzione delle vie aeree:

Disostruzione lattante

Disostruzione bambino

E voi avete mai fatto un corso del genere?
O vi siete mai trovate in queste situazioni?