Auguri di buona Pasqua!

Giotto, Noli Me Tangere, Cappella degli Scrovegni, Padova.

Oggi, è Venerdì Santo e voglio cogliere l’ occasione per ringraziare tutti quanti voi, augurandovi una Pasqua di pace e serenità.
Spero che la Pasqua possa portare in tutti noi una rinascita, un nuovo inizio, che possa ricaricarci spiritualmente e possa darci l’opportunità di fare un piccolo bilancio della nostra vita, verificando se le nostre priorità interiori siano poi realmente rispettate nelle nostre azioni di vita quotidiana.

Vorrei lasciare a tutti una preghiera di S. Francesco al crocifisso di S. Damiano, che io e i miei figli amiamo particolarmente e che da qualche giorno, recitiamo insieme prima di dormire:

O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio.
Dammi una fede retta, speranza certa,
carità perfetta e umiltà profonda.
Dammi, Signore, senno e discernimento
per compiere la tua vera e santa volontà.
Amen.

Buona Pasqua!

P.S.: Questa settimana viste le feste, il consueto menù settimanale è sospeso. Riprenderà dalla settimana successiva.

La vera storia di Natale

Non finirò mai di stupirmi della capacità della Bibbia di poter parlare a tutti, in milioni di livelli diversi, in centinaia di lingue diverse e di saper rispondere alle stesse domande che l’uomo si è posto dalla notte dei tempi.

Nel corso degli anni, i nostri figli hanno avuto a disposizione alcune versioni di Bibbia per bambini.
Le ho spesso lette a voce alta e, a secondo della loro età, ho cercato di introdurli alla conoscenza di questo libro, che io chiamo con loro “Il Libro dei libri”, ovvero quella sorta di lente attraverso la quale guardare e cercare di comprendere il mondo circostante.

Nella mia infanzia, passata a scuole dalle suore, sono stata fortemente condizionata da un’atmosfera religiosa cupa e del tutto incoerente. Questo ha minato dal profondo quello che sarebbe stato il mio rapporto futuro con la spititualità. Non vorrei che questo accadesse ai miei figli.
Ciò che mi preme far conoscere a loro, è la valenza gioiosa e assolutamente positiva che risiede nei precetti cristiani.

A differenza di quanto molti pensano e di quanto molti ci hanno fatto pensare, la Bibbia contiene moltissimi riferimenti alla gioia. Leggendo anche le storie del Vangelo, non si può non notare che Gesù stesso, era un uomo dal carisma eccezionale e dal carattere sicuramente gioioso. Non credo che tanta gente lo avrebbe seguito e lo avrebbe invitato a così tante feste (ricordate ad esempio le nozze di Cana?) se fosse stato uno di quei musoni che non fanno altro che ricordarti che la vita terrena è tedio e sofferenza …(qualcuno ha mai inviato Leopardi a qualche festa?). Non credo proprio.

Ho sempre pensato infatti che Gesù fosse un uomo dotato di grande umorismo, un umorismo, certo, di altri tempi, ma perfettamente in linea con quello della cultura ebraica a cui apparteneva. Con i suoi modi semplici e schietti, si mostrava agli altri come la testimonianza viva della speranza che noi tutti dobbiamo riporre nella vita: la speranza di un conforto,non solo nella vita dopo la morte, ma nella vita terrena, nella nostra esperienza quotidiana di confronto con gli altri, fatta di alti e di bassi, di “giorni si” e di “giorni no”.

La storia stessa del Natale, non è semplicemente la storia della nascita di un bambino in una mangiatoia, ma la storia della nascita della speranza per il genere umano.
In quel freddo, gelido, buio, primo Natale di tanto tempo fa, Dio ha donato a quegli uomini senza più speranza e conforto, il dono dell’eterna fede, sotto forma di un piccolo bambino, che avrebbe cambiato il mondo. E questo miracolo, questo dono di speranza e di gioia, si ripete ogni anno, da quel tempo sino ad oggi.

Certo, Dio non ci ha dato l’assicurazione che tutto per noi filasse liscio e che avremmo avuto solo esperienze positive (e la Bibbia e il vangelo sono pieni di esempi illustri, a riguardo!). Ma è proprio in quelle esperienze di sofferenza e proprio in mezzo a tutti i nostri casini, che Dio è presente e ci conforta. Vivere con gioia è infatti una scelta che appartiene a noi, non a Dio. La speranza di essere ascoltati e capiti è, invece, la nostra più grande sicurezza.

E’ in quest’ottica che quest’anno abbiamo deciso di celebrare il mese “del compleanno di Gesù” con un progetto speciale, l’e-book Truth in the Tinsel. An Advent Experience for Little Hands di Amanda White. Si tratta di un e-book in cui i bambini possono far proprie la storia del Natale e della nascita di Gesù, attraverso l’ascolto delle storie di Natale e la manualità creativa, in un percorso di 24 giorni. Per ogni giornata, dal 1° dicembre al 24, sono indicate le istruzioni per creare degli ornamenti, delle decorazioni e dei lavoretti creativi, in linea con la storia del giorno e, attraverso alcuni spunti di riflessione, meditare insieme concretamente sui principali aspetti della storia.

Il libro è in lingua inglese, ma, anche per chi non lo conosce bene, vi assicuro che non è un grosso problema: infatti gli estratti possono essere facilmente reperiti sulla propria Bibbia e sul proprio Vangelo italiano. E le istruzioni dei lavori manuali sono assolutamente semplici da comprendere anche per chi non mastica bene l’inglese. Se incorrete in qualche problema o difficoltà, sarò felice di darvi una mano tramite la mia email.

Nel libro è compresa anche una lista dell’occorrente che servirà durante il mese (che per la maggior parte comprende oggetti di uso comune già presenti in casa e di materiali di riciclo) e anche una lista dettagliata divisa per giorno e progetto. La bellezza di questi lavori creativi è che possono essere personalizzati a piacere, a seconda di cosa si ha a disposizione.
E non si è obbligati a farli tutti! Si sa, il periodo pre-natalizio, è fitto di impegni e di eventi e noi infatti, non credo assolutamente che ci impegneremo in tutti e 24 i lavori, ma cercheremo di essere costanti nella lettura dei brani, in modo da immergerci a fondo in questa atmosfera natalizia. Il che non ci impegnerà, più di un quarto d’ora al giorno, magari prima di andare a letto.

Se cliccate “mi piace” sulla pagina Facebook di vitadimamma, potrete vedere le foto aggiornate delle nostre versioni dei progetti, quindi se avete voglia, condividere le foto dei lavori e i commenti o le idee che magari i vostri bambini hanno espresso durante il giorno.
Inoltre, sulla pagina facebook di Truth in The Tinsel, potrete, come noi, partecipare al gruppo di famiglie che, in tutto il mondo, stanno partecipando a questa iniziativa.

Pronti per celebrare il Natale in questo modo speciale con i vostri bambini? Noi non vediamo l’ora di inziare!!!

**Credo molto in questo progetto e, visto che trovo Truth in the Tinsel in linea con l’idea e lo spirito di vitadimamma, ho deciso di diventare affiliata: se deciderete di acquistare l’ e-book, dopo aver cliccato sul link presente nella sidebar qui accanto, riceverò una percentuale dalla vendita. Grazie in anticipo.**

Calendario dell’Avvento fai da te

Niente ci fa sentire più nello spirito natalizio, che un calendario dell”Avvento.

E non c’è calendario che si rispetti, se non risponde alle seguenti due prerogative essenziali: ogni giorno una sorpresa e un regalino cioccolatoso.

Non ci hanno mai particolarmente attirato quelli già fatti, abbiamo sempre perferito costruirceli da soli.
Così, sin da quando i miei bambini erano piccolissimi, ci siamo cimentati in diverse versioni.

Ecco quindi la nostra ultima creazione.
Se volete provare a realizzarla anche voi, qui di seguito troverete un tutorial.

Allora, fuori le macchine da cucire…e happy sewing!

Occorrente:

– 10 m ca di nastrino rosso
– 3 m ca di nastro rick rack
– Una bobina di filo rosso
– Circa 110-120 cm di stoffa, alta 110 cm (la misura è già calcolata un po’ abbondante per avere qualche avanzo nel caso di errori)
– Numeri di feltro da 1 a 25, di colori a piacere o una striscia di feltro su cui scrivere i numeri (se si vogliono attaccare con applique).
Oppure colori per stoffa, se si preferisce dipingere i numeri a mano libera sui sacchetti.
– Un filo per stendere i panni o altro filo decorativo spesso, di lunghezza almeno 2m
– 25 mollettine decorative fantasia

Passo 1

Tagliare 25 pezzi di stoffa in 10×20 cm (per prima cosa procedere a tagliare dall’altezza della stoffa, 5 striscie di cm 20×10, poi tagliare ognuna delle 5 striscie in 10 rettangoli di cm 20×10)


Passo 2

Su un pezzo di feltro di colore a scelta, con una matita tracciare la sagoma dei numeri da 1 a 25 e ritagliarli. Oppure, con dei pennarelli o glitter per tessuti, dipingere direttamente i numeri sulla stoffa.


Passo 3

Sul bordo superiore del lato corto di ogni rettangolo di stoffa procedere a cucire la striscia rick/rack rossa. Per ottimizzare di molto i tempi, si può cucire a catena.

Passo 4

A 12 cm dal bordo superiore, sul dritto della metà dei rettangoli, cucire l’applique dei numeri con un punto decorativo e filo in contrasto.

Passo 5

Tagliare 2 x15 cm di nastro per ogni coppia di rettangoli.

Passo 6

Porre 2 rettangoli di stoffa diritto contro diritto facendo combaciare i bordi.
A 4 cm dal bordo superiore e parallelamente ad esso, inserire da un lato in mezzo alle due stoffe il nastro di chiusura, lasciando libero verso l’interno del sacchetto il resto del nastro.
Far combaciare le estremità del nastro con i due bordi laterali non rifiniti dei rettangoli. Fare lo stesso dal lato opposto.

Passo 7

Partendo da uno dei lati lunghi di ogni “panino” di rettangoli, cucire a 1 cm dal bordo lungo i tre lati del rettangolo, facendo attenzione a cucire anche i due nastri laterali, mentre si procede (ma non il resto del nastro!).

Passo 8

Piegare e “schiacciare” il fondo del sacchetto da entrambi i lati formando un triangolo e a 7 mm dal vertice del triangolo, cucire con doppia cucitura. Tagliare l’eccedenza a 5 mm circa da essa.
Rivoltare al diritto.


Passo 9

Solo per i sacchetti con numero pari, cucire un nastrino rosso da un lato all’altro del bordo superiore, come se fosse un manico di un secchiello.

Passo 10

Riempire ogni giorno con frasi affettuose, poesie, regali, stickers, cioccolatini, caramelle o altri dolcetti e appendere con una mollettina alternativamente i sacchetti dispari e i manici pari,al filo per panni o allo spago decorativo, che vrete precedentemente fissato in un posto adatto.