Una gita all’Alpenzoo

image

Ferragosto ci è sembrata la giornata adatta per organizzare una gita all’Alpenzoo di Innsbruck, una tappa che lo scorso anno ci era molto dispiaciuti non essere riusciti a coprire.

L’occasione è stata proficua anche perchè ci ha permesso nel pomeriggio di trascorrere anche quest’ anno del tempo  passeggiando per le deliziose vie del centro di Innsbruck, pittoresca cittadina tipicamente austriaca circondata da meravigliose montagne e ghiacciai.

image

L’Alpenzoo è il più alto zoo europeo (750 m di altezza dal livello del mare) e conta più di 150 specie di animali alpini dall’ alce all’ orso bruno, dai serpenti alla lince, dalle lontre all’ aquila reale, ma anche animali da fattoria quali ad esempio capre, mucche e maiali.

Lo zoo è situato ai piedi della Nordkette, la zona alpina della cittá. L’ Alpenzoo si raggiunge agilmente lasciando l’auto nel parcheggio del Centro Congressi, situato in pieno centro e prendendo la meravigliosa e avveniristica funivia Hungerburgbahn che, in soli pochi minuti e poche fermate, collega Innsbruck all’ Hungerburg,  la splendida terrazza panoramica.

image

Da qui, volendo, si può ancora proseguire tramite la funicolare, passando per la fermata di Seegrube, fin sopra la vetta presso la località Hafelekar a 2256 m di altezza.

Tutto il complesso architettonico
merita davvero almeno una visita.  In particolare la magnifica struttura dell’ Hungerburgbahn è di certo un capolavoro dell’ architettura moderna ( ad opera della famosa architetta Zaha Hadid ), che si sposa meravigliosamente con il paesaggio circostante e con gli esempi limitrofi di architettura tradizionale austriaca che si sono succeduti nelle varie epoche.

Quel che colpisce dell’ Alpenzoo è che è completamente pensato e realizzato per essere fruito dalle famiglie, e in special modo dai bambini. Grandi vetrate, appostamenti panoramici per permettere una migliore vista dall’ alto, ampie reti di recinzione che arrivano sin quasi a terra e,  laddove non sia possibile, scalini, rialzi di legno, staccionate: tutto è costruito privilegiando la visuale del bambino, di qualsiasi altezza esso sia.

image

Inoltre ovunque panchine, zone di sosta all’ombra degli alberi e percorsi rigorosamente fruibili anche da bambini in passeggino o da diversamente abili in carrozzina.

L’ intelligente progettazione degli spazi riesce pienamente nell’ intento di far coesistere sia l’esigenza di spazi piuttosto ampi per consentire una vita il più possibile dignitosa  agli animali e consona ad ogni specie ospitata.

image

E sia la facile e variegata fruizione dei percorsi, sempre diversi e accattivanti, spesso divisi in zone, dei veri e propri piccoli agglomerati a tema, in cui sostare a proprio piacimento senza intralciare il flusso dei molti visitatori di una giornata festiva come è stata quella di ferragosto.

image

Questo tipo di intelligente progettazione permette inoltre di dislocare tutto il complesso seguendo la naturale conformazione della montagna e, per di più, riuscendo a ottimizzare il dispiego dell’ intera area in uno spazio tutti sommato piuttosto piccolo, se confrontato, ad esempio, con il mastodontico bioparco di Roma, una struttura che noi ben conosciamo.

Questo permette ai bambini, anche i più piccoli e meno avezzi a lunghe camminate, di non stancarsi eccessivamente e godersi la visita sino in fondo sulle proprie gambe.

image

Inoltre non mancano, seguendo la tipica sensibilità austriaca, le aree più direttamente adibite al gioco libero e anche uno speciale passaggio segreto a misura di bambino, da dove riuscire a scovare una particolare e privilegiata visuale della tana dell’ orso bruno.

Chi conosce un poco l’ Austria e i suoi abitanti, non si stupirà di sapere che il materiale più usato sia nelle strutture portanti che nelle aree gioco, che in quasi tutte le parti di contenimento e di passaggio, sia il legno.
E, dove non possibile, che siano stati usati materiali perfettamente in linea per tipologia, assonanza e cromatismi con l’ambiente naturale circostante.

image

Quindi, neanche c’è quasi da aggiungere, che tutto da’ un’ impressione di pulizia e di ordine, e ogni percorso è costellato continuamente di discreti cestini dell’ immondizia, che, presumibilmente, vengono svuotati periodicamente.

L’Alpenzoo di Innsbruck, un altro vivido esempio di civiltá austriaca, è piaciuto molto sia a noi adulti che ai nostri bambini. Ve lo consigliamo quindi vivamente, se passerete da queste parti.