Menu settimanale: un piano per l’estate

Torno nuovamente a parlare di menu settimanale, perchè ne sono una appassionata promotrice.
Infatti, mai come ora, con le vacanze scolastiche appena cominciate e tre allegri bambini sempre con me, mi sta aiutando a gestire al meglio il poco tempo disponibile per stare ai fornelli e per andare a fare la spesa.

Se anche voi, ambite come me a preparare, con il minor sforzo possibile, pasti salutari, semplici e veloci, ma che stuzzichino l’appetito di tutta la famiglia , senza comprometterne il portafoglio, ecco delle istruzioni di base che io uso con successo per affrontare al meglio i caldi e intensi mesi estivi, in casa o, perchè no, anche in vacanza.

Passo n. 1: Per prima cosa faccio un inventario della dispensa. Do’ una rapida occhiata al frigo, al freezer e alla dispensa per rintracciare ingredienti e cibi avanzati che devono essere consumati a breve. E anche alcuni che, pur essendo in scadenza, potrebbero aiutarmi a creare altri pasti. Mi guardo in giro anche per rintracciare eventuali ingredienti base di cui ho finito la scorta (farina per pane e dolci, passata di pomodoro, latte per fare lo yogurt, uova miele, olio ecc.). E li annoto nella mia agenda settimanale.

Passo n. 2: Sempre con l’agenda alla mano, comincio a guardare gli impegni della settimana a venire, per annotare i possibili inviti a cena o a pranzo a casa nostra o fuori casa e gli eventi che richiedono di contribuire con qualche piatto dolce o salato. O anche preparazioni super veloci o in anticipo per quei pomeriggi in cui saremo fuori fino a quasi l’ora di cena. Sulla base di questi impegni, mi comincio a fare un’ idea dei tipi e del numero di pasti da preparare.

Passo n. 3: Brainstorming. A questo punto comincio a buttare giù alcune ricette, rintracciandole online, tra le nostre preferite o dai libri di cucina. Mi limito a scegliere piatti che usino verdure stagionali o alcuni ingredienti che so essere reperibili in un dato negozio, così mi troverò meglio quando andrò a fare la spesa. Mi affido inoltre a una scheda di base settimanale, se sono a corto di ispirazione. Anche se in realtà in estate tendiamo ad avere uno schema maggiormente flessibile rispetto ai mesi invernali, durante i quali i bambini mangiano a pranzo alla mensa scolastica.

Passo n. 4: Annoto quindi le cene della settimana, segnalando a lato anche se ci sono ricette che richiedono preparazioni in anticipo (come ad esempio tirare fuori dal freezer qualcosa o mettere a bagno i legumi secchi la sera prima).

Passo n. 5
: Sulla base delle cene, scrivo i pranzi del giorno dopo (di solito veloci, leggeri e semplici). Gli avanzi della sera prima sono una scelta prioritaria. Ne tengo conto per quando annoterò la quantità degli ingredienti per le cene.

Passo n. 6: Pianifico le colazioni e annoto le eventuali preparazioni da cucinare in anticipo (biscotti, ciambelloni, pane dolce ecc. ecc.).

Passo n. 7: Scrivo la lista della spesa. Stilando diverse liste in base ai negozi dove mi devo recare e possibilmente, gli ingredienti in ordine di posizione nelle isole dei supermercati per facilitarmi il compito quando saremo lì. Di solito faccio spesa in un dato giorno della settimana e cerco di concentrare più giri in una sola mattinata, ma non mi fustigo di certo se questo non può accadere! ;-)

Questi passaggi, che a vederli possono sembrare forse impegnativi, non mi prendono in realtà più di 30 minuti a settimana (di solito il venerdì o nel weekend). E’ uno sforzo minimo, se considero la quantità di tempo, di denaro e di stress che mi fanno risparmiare.
Perciò, per quanto mi riguarda, è uno dei più efficaci strumenti di pianificazione domestica a mia disposizione.

Ma attenzione, non bisogna cadere nell’errore di lasciare che sia il menù settimanale a comandare la nostra vita invece che servirci per renderla più semplice. Infatti, raramente rispetto il mio piano al 100% e l’ efficacia di questo strumento sta proprio nella sua enorme flessibilità di potersi adattare ai numerosi cambiamenti che, per forza di cose, accadranno durante la settimana.
Esistono molti modi per farlo, ma magari, chissà, sarà l’argomento di un prossimo post!